Le buste con ossa umane: il caso finisce in Procura

PESCARA. Nuovo sopralluogo della Asl, ieri mattina, nel vecchio cimitero di Colle Madonna dove, agli inizi di gennaio, all’interno di due locali, che erano stati murati, sono state trovate 400...
PESCARA. Nuovo sopralluogo della Asl, ieri mattina, nel vecchio cimitero di Colle Madonna dove, agli inizi di gennaio, all’interno di due locali, che erano stati murati, sono state trovate 400 cassette di zinco e 150 buste nere, contenti resti umani. Centinaia di ossa, che, stando ad una indagine interna effettuata da Ambiente Spa, apparterrebbero a persone morte alla fine degli anni Sessanta. Dalla stessa indagine, è venuto fuori che i resti sarebbero stati collocati in quegli spazi attorno agli anni Ottanta. Da chi? Sono in corso accertamenti. Appena venuto a conoscenza della inquietante scoperta, il Comune ha avvisato la procura e la Asl. Quello di ieri è il secondo sopralluogo che viene effettuato dal personale dell’azienda sanitaria, chiamata a presentare una relazione all’autorità giudiziaria. Una prima ipotesi su come quei resti siano finiti in quegli spazi, un tempo collegata alla sala in cui venivano effettuate le autopsie per poi essere trasformati in magazzini, è stata fatta. Dagli elementi raccolti, si ritiene che siano stati accatastati durante i lavori di rifacimento dei campi di inumazione, avvenuti agli inizi degli anni Ottanta. (a.d.f.)

