Le case abbandonate in vendita a un euro

Il consiglio approva il progetto del Comune per valorizzare gli immobili degradati del centro storico
PENNE. È stata approvata in consiglio comunale la delibera sull'iniziativa "Case ad 1 euro nel borgo di Penne". Via libera del Comune, guidato dal sindaco Gilberto Petrucci, alle linee guida del progetto e alla relativa modulistica, che interesserà sia i proprietari che vorranno disfarsi del proprio immobile e sia egli eventuali acquirenti. L'iniziativa, voluta dall'assessore all'Urbanistica Antonio Baldacchini, punta a ridare vita al centro storico attraverso il riordino e la valorizzazione del patrimonio immobiliare esistente. Tre le tipologie di proprietà che possono essere cedute al prezzo simbolico di 1 euro: i fabbricati di proprietà privata, non abitati né abitabili, in condizioni evidenti di degrado strutturale, statico, igienico-sanitario; i fabbricati di proprietà privata, non abitati ma abitabili, che, pur non in condizioni evidenti di degrado strutturale, statico, igienico-sanitario, che appartengono a persone che non hanno le risorse per intervenire o comunque non sono interessati. In entrambi i casi la volontà a cedere è legata soprattutto al peso fiscale che oggi grava sui proprietari. Nel progetto rientrano anche i fabbricati di proprietà pubblica, non abitati né abitabili, in condizioni evidenti di degrado strutturale, statico, igienico-sanitario, di cui l’Ente intende disfarsi, anche a prezzo simbolico. «Attraverso gli uffici comunali abbiamo constatato un evidente calo di residenti in centro storico negli ultimi anni. Un dato allarmante e che pensiamo possa essere invertito anche attraverso questa iniziativa», ha sottolineato Baldacchini.
«L'iniziativa “Case a 1 euro” contribuirà non solo a rivitalizzare e rendere appetibile il centro storico, ma anche a velocizzare le pratiche di sistemazione di edifici fatiscenti. Già qualche anno fa, un'abitazione disabitata in pieno centro storico, di proprietà privata, è crollata mettendo a rischio anche l'incolumità privata», ha detto ancora Baldacchini. I proprietari degli immobili dovranno presentare una dichiarazione formale di proprietà della struttura, manifestare la volontà di cessione, disponibilità alla cessione anche a prezzo simbolico per un periodo di almeno 3 anni, necessari al Comune per definire e perfezionare il percorso realizzativo dell'intervento. Gli acquirenti saranno valutati in base all'offerta che presenteranno e la graduatoria sarà stilata in base all'offerta tecnica ed economica. Quattro i criteri che saranno valutati: l'impegno alla conclusione dei lavori, la destinazione dell'immobile (Prima casa, Ricettiva, commerciale, artigianale, Seconda casa), l'utilizzo di maestranze locali, l'effettuazione del sopralluogo presso l'immobile e l'eventuale offerta migliorativa.

