Le case confiscate alla criminalità diventano alloggi per i senzatetto

24 Dicembre 2019

Il Comune avvia la sperimentazione: quattro immobili requisiti da assegnare entro aprile a 20 clochard L’assessore Sulpizio: «Vogliamo reinserire le persone nella società con l’aiuto di un gruppo di esperti»

PESCARA. Alcune delle case confiscate alla criminalità verranno utilizzate per ospitare persone senza fissa dimora. È il progetto che il Comune farà partire all’inizio del prossimo anno. Un esperimento mai realizzato fino ad ora, reso possibile grazie ad un contributo europeo di 519mila euro che l’ente è riuscito ad intercettare recentemente. Riguarderà, per adesso, quattro immobili da assegnare a 15-20 persone.
L’iniziativa, che non ha precedenti, è stata illustrata ieri dall’assessore alle politiche sociali Adelchi Sulpizio. «Beneficiari di questo intervento», ha spiegato, «saranno le persone senza fissa dimora presenti a Pescara che abbiano una relazione con il territorio in termini di interessi, relazioni e affetti». «Nello specifico», ha aggiunto, «si tratta di 15-20 persone che saranno sistemate in appartamenti confiscati alla criminalità e ora di proprietà comunale». Il progetto chiamato «Abitare i luoghi, vivere in comunità», della durata di un anno, prevede l’assegnazione di un’abitazione confortevole.
Gli appartamenti sono in tutto quattro: due si trovano in via Aterno, uno in via Sacco e un altro in via Tevere. Il 7 gennaio partiranno i lavori di ristrutturazione, il Comune conta di assegnarli tra marzo e aprile.
«Le persone senza fissa dimora», ha fatto presente Sulpizio, «saranno seguite da una équipe multidisciplinare con l’obiettivo di facilitare un adeguato inserimento nella società». Una parte dei fondi, infatti, verrà utilizzata per l’attivazione di tirocini inclusivi di avviamento al lavoro. L’équipe, inoltre, avrà il compito di dare un supporto ai senza dimora nell’accesso ai servizi pubblici, nello svolgimento di pratiche burocratiche e nel sostegno materiale e psicologico per consentire a queste persone di raggiungere una propria autonomia.
Dei 519mila euro di fondi europei, 40mila verranno utilizzati per interventi di ristrutturazione e risanamento delle abitazioni confiscate, 16mila per pagare le bollette di luce, gas e acqua e altri 40mila per l’acquisto del mobilio. Poi, ancora 63mila per l’acquisto di beni di prima necessità, 192mila per i generi alimentari, 12mila per le misure di accompagnamento. Per ora, quindi, potranno essere sistemate 15-20 persone, ma i senzatetto censiti a Pescara sono circa 70, di cui una quarantina ospitati nei dormitori. Mentre le case confiscate, diventate di proprietà del Comune, sono in tutto 28.
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