«Le critiche alla ciclabile da chi l’ha approvata»

SAN GIOVANNI TEATINO. Il sindaco Luciano Marinucci non ci sta e risponde ai consiglieri di opposizione Efrem Martelli e Maria Elia in merito all’incidente di martedì mattina che ha coinvolto una...
SAN GIOVANNI TEATINO. Il sindaco Luciano Marinucci non ci sta e risponde ai consiglieri di opposizione Efrem Martelli e Maria Elia in merito all’incidente di martedì mattina che ha coinvolto una vettura e un ciclista su via Mazzini, all’altezza dell’incrocio con Caffè Lavazza.
I due, poco dopo l’accaduto, avevano parlato di piste ciclabili pericolose, affermando come San Giovanni Teatino «anziché città a misura d’uomo, rischia di trasformarsi in città a pericolo d’uomo».
Da qui la replica del primo cittadino: «Si è trattato senza dubbio di uno di quegli episodi che non si dovrebbero mai verificare, ma strumentalizzarlo per demonizzare la pista ciclopedonale, da parte di chi ha evidentemente la memoria molto corta, è quantomeno di cattivo gusto».
Inizia così la risposta del sindaco, che poi prosegue: «Il ruolo del politico non è tecnico, ma di indirizzo, e loro questo indirizzo lo hanno condiviso da assessori. Martelli nel periodo di approvazione della pista ciclopedonale via Mazzini-Dragonara e Maria Elia in quello della via Tiburtina. Proprio le due piste ciclopedonali oggi bersaglio delle loro sterili polemiche da sobillatori social che non perdono l’occasione per demonizzare l’operato della maggioranza in modo acritico e superficiale».
E ancora: «Nel citare in maniera errata i commi 5 e 7 dell’articolo 4 del decreto legislativo 557 del 1999, mi chiedo: dove, la consigliera Maria Elia, ha trovato scritto che i percorsi promiscui non possano essere collocati in centri abitati? Chiedo, sempre alla stessa consigliera, tra l’altro ex assessore al commercio, da quando via Mazzini è diventata “via di centri e gallerie commerciali” che sono i luoghi ai quali il decreto fa riferimento?».
Quindi va avanti, deciso a difendere l’operato dei suoi: «In un contesto nazionale e internazionale, in cui le maggiori città scelgono di dotarsi di piste ciclabili o ciclopedonali per migliorare la qualità della vita dei cittadini, la mia amministrazione continuerà a progettare e a costruire la nostra città a misura d’uomo, invitando i cittadini e tutti coloro che, per lavoro o per svago, percorrono quotidianamente le vie della nostra città, a rispettare le regole della strada, per una sicura e serena convivenza».
Infine conclude: «Da parte nostra, mia e di tutto il progetto comune, metteremo in atto tutte le misure per rendere le nostre strade sempre più sicure».
Con l’augurio che incidenti come quello di martedì non si verifichino più.

