Le donne Fdi contro D’Amico per la sua risposta su Meloni

24 Febbraio 2024

PESCARA. «La Meloni fa una politica nelle azioni a volte più violenta di quella di Vincenzo De Luca. Quindi De Luca si dovrebbe scusare solo dopo aver ricevuto quelle della Meloni». Così, due giorni...

PESCARA. «La Meloni fa una politica nelle azioni a volte più violenta di quella di Vincenzo De Luca. Quindi De Luca si dovrebbe scusare solo dopo aver ricevuto quelle della Meloni». Così, due giorni fa, Luciano D’Amico ha risposta nell’intervista rilasciata a Klaus Davi, famoso opinionista e sondaggista, aggiungendo: «Credo che dovrebbero chiedersi scusa reciprocamente». Ma le sue parole hanno scatenato una dura presa di posizione.
«Riteniamo gravissime le affermazioni del candidato della sinistra a presidente della Regione Abruzzo in merito al violento attacco verbale perpetrato dal governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nei confronti del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni», affermano, in una nota congiunta, dodici candidate di Fratelli d'Italia nei quattro collegi provinciali, Antonella Buffone, Deborah Comardi, Laura D'Ambrosio, Tiziana Del Beato, Carla Di Biase, Emanuela Di Fiore, Emanuela Di Francesco, Tiziana Magnacca, Marilena Rossi, Maria Assunta Rossi, Lucia Travaglini e Carla Zinni.
«Proprio da D'Amico, ex rettore e docente universitario, ci saremmo attese un chiaro messaggio di rispetto, principio che immaginiamo insegni ai suoi studenti e di cui però, per primo, dovrebbe rendersi protagonista», dicono le donne schierate in Abruzzo nelle liste del partito della premier. «Chi si candida alla guida di una Regione e dimostra di non conoscere il rispetto per le istituzioni, attesta di fatto la propria inadeguatezza al ruolo. Come donne», affermano nella nota congiunta, «siamo profondamente preoccupate del modus operandi di D'Amico che, pur di legittimare un esponente della sua parte politica, arranca giustificazioni agli insulti rivolti ad una donna che guida la nostra Nazione».
E proseguono: «Arrivare a dire che la Meloni nel fare politica è a volte più violenta di De Luca, non solo è falso ma è inaccettabile e umilia chi lo afferma. È falso perché Meloni», concludono le dodici candidate, «unicamente con il dialogo, il continuo confronto e con il rispetto rivolto a qualsiasi suo interlocutore, indipendentemente dall'appartenenza politica, ha saputo far tornare l'Italia autorevole nello scenario internazionale». (l.c.)
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