Le donne festeggiate nelle scuole

9 Marzo 2016

Per l’8 marzo il Collettivo studentesco ha proposto modelli femminili alternativi

PESCARA. Ricordare il significato della festa dell’8 marzo e proporre modelli alternativi di figure femminili. Questo il senso delle iniziative promosse ieri dal Collettivo studentesco.

Al liceo classico “D'Annunzio” (foto) è stata organizzata una conferenza, al liceo scientifico “Volta” di Francavilla c’è stata un’assemblea studentesca. All’istituto “Volta” di Pescara e al liceo artistico musicale coreutico “Bellisario”, sempre di Pescara, sono stati distribuiti dei volantini con le biografie di alcune donne che, per gli studenti, «andrebbero prese come modelli», allontanandosi «dalla classica immagine della donna intesa madre, moglie e casalinga». Tra le biografie stampate quelle di Margherita Hack, Rita Levi Montalcini, Cleopatra, Elisabetta I e Marie Curie, solo per fare alcuni esempi.

«Crediamo», spiegano i giovani del Collettivo, «che la parità di genere sia ancora lontana dall'essere attuata, essendoci un divario salariale medio del 16% tra uomini e donne e un sistema lavorativo che considera come un deficit produttivo la possibilità di una dipendente di vivere una gravidanza. Rivendicando i diritti di tutti e tutte, ricordando le storie di donne che non si sono mai arrese», gli studenti hanno «cercato di ridare un senso a una giornata che ha dimenticato la sua stessa origine».

Dal liceo classico parlano Ludovica Costantini, Alexandra Forcella, Alice Giancola e Isabella Lopez: «Per l'8 marzo», dicono, «abbiamo pensato di parlare di quelle donne "disobbedienti" nei confronti della figura femminile stereotipata come madre e moglie», con l’obiettivo di ridisegnare «il senso che dovrebbe avere questa festa».

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