Le dritte dei prof in cinque video

13 Giugno 2019

PESCARA . Come “sopravvivere” all’esame di Stato, in particolare alla prova orale.È questo l’argomento trattato in cinque video, realizzati da Gian Paolo Terravecchia, presidente del Comitato...

PESCARA . Come “sopravvivere” all’esame di Stato, in particolare alla prova orale.
È questo l’argomento trattato in cinque video, realizzati da Gian Paolo Terravecchia, presidente del Comitato didattico di Romanae Disputationes, ai quali hanno collaborato presidi (tra i quali la dirigente dell’Istituto Manthoné di Pescara, Antonella Sanvitale) e insegnanti.
Dai video (disponibili su http://romanaedisputationes.com/esame-di-stato), è possibile tirare fuori qualche dritta non tanto per non farsi trovare del tutto impreparati di fronte alla possibilità che dalla busta scelta esca un argomento che proprio non ci piace, quanto per imparare a improvvisare.
Prima dritta: respirate, e non pensate che i commissari siano lì per farvi fuori. Al contrario, vogliono offrirvi tutte le possibilità per superare brillantemente l’esame. Per questo, suggerisce Terravecchia, cercate di essere ben consapevoli del tempo che la commissione vi mette a disposizione. «In quel poco tempo dovrete prendere delle decisioni, cosa dire e quanto spazio dedicare a ciascuna cosa», suggerisce il video. Il “trucco”, naturalmente, sta nel cercare di sviluppare bene i concetti in cui ci si sente più preparati.
«L’importante è non saltare di palo in frasca e non aprire digressioni che vi portano a nulla. Sappiate dove volete arrivare e seguite la rotta».
Un esercizio consigliato è quello di «aprire a caso i vostri manuali e guardando un’immagine, o un breve testo, formulare una serie di agganci, una scaletta di temi che potreste sviluppare. Naturalmente, i collegamenti devono essere ragionevoli».
Seconda dritta: gli input contenuti nelle buste, e dai quali si svilupperà il colloquio, sono estrapolati dal programma didattico seguito nel corso dell’anno. Nessun “marziano”, dunque, uscirà dalle buste, e anche se dovesse capitare una domanda particolarmente insidiosa non sarà certo quella a pregiudicare l’esito dell’esame.
«Per quanto riguarda la correzione delle prove scritte», dice Andrea Leonzio, coordinatore regionale Irsel (Istituto di ricerca sociale e di economia del lavoro) Fratelli Pomilio, «ci saranno delle griglie di valutazione nazionali. Il voto finale sarà espresso in centesimi, ma giocherà un ruolo fondamentale il percorso di studi. Il credito scolastico maturato nel triennio, infatti, varrà fino a 40 punti su 100. Alla commissione spetta attribuirne fino a 60 punti, di cui massimo 20 per ciascuna delle due prove scritte e 20 per il colloquio».
In bocca al lupo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.