Le Ferrovie: piano post-pandemia

1 Aprile 2020

L’ad Battisti: va garantita la massima sicurezza a chi tornerà a viaggiare in treno

PESCARA. Un piano post-pandemia per garantire la massima sicurezza sanitaria a quanti torneranno a spostarsi in treno. Lo preannuncia Gianfranco Battisti, amministratore delegato e direttore generale di Fs Italiane. «In questo difficile inizio di 2020, il Gruppo Fs», spiega Battisti, «ha messo in campo diverse iniziative a sostegno del Paese e sta contribuendo ad affrontare l’emergenza sanitaria del coronavirus, ma è già pronto a ripartire con un piano straordinario di accelerazione degli investimenti in infrastrutture ferroviarie e stradali per oltre 20 miliardi entro il 2020. Fs si sta preparando alla fase post-pandemica con strategie che si adatteranno al mondo che è inevitabilmente cambiato e le modalità di viaggiare saranno molto diverse da quelle di oggi, con innovative misure preventive dove possiamo cristallizzare nei viaggiatori il principio della sicurezza sanitaria nei viaggi, dopo una esperienza pandemica di questo tipo. È importante identificare da subito le iniziative per analizzare alcune dinamiche come i comportamenti dei consumatori nei loro motivi di viaggio, rivedere la customer experience nel viaggio e sfruttare meglio i canali digitali per tornare a un normale funzionamento della società e dell’economia e alla crescita sostenibile cercando di integrare la transizione verde e la trasformazione digitale».
AUTOSTRADE GRATUITE. La Regione Abruzzo, attraverso Massimo Verrecchia, capo segreteria del presidente Marsilio, ha reiterato la richiesta a Strada dei Parchi e Autostrade per l’Italia affinché anche i rappresentanti delle forze dell’ordine pendolari possano usufruire delle agevolazioni per viaggiare sulle autostrade A24, A25 e A14. Strada dei Parchi ha accolto una prima richiesta e ha consentito gli spostamenti gratuiti agli operatori della sanità su A24 e A25 (oltre 100 le domande arrivate finora). Non così, al momento, Autostrade per l’Italia che gestisce l’A14. Anche le forze dell’ordine, dopo i tagli alle corse di bus e treni, hanno invocato un’analoga iniziativa. Da qui il nuovo appello della Regione.
CARITAS E BANCO ALIMENTARE. Con un’apposita ordinanza, il governatore Marsilio ha garantito la mobilità per gli operatori delle Caritas diocesane e parrocchiali impegnati nella raccolta di beni alimentari o nell’assistenza alle strutture che ospitano persone in stato di necessità: nelle sette diocesi abruzzesi, oltre alle Caritas, ci sono una decina di empori, 15 mense dei poveri diverse case d’accoglienza e centri d’ascolto. Gli operatori dovranno ovviamente munirsi dell’apposti modello di autocertificazione da mostrare alle forze dell’ordine in caso di controllo. Analogo provvedimento, accompagnato da un’altra ordinanza, riguarda il Banco alimentare gestito dall’Associazione Banco alimentare dell’Abruzzo onlus e che in regione si occupa di circa 180 strutture. Anche in questo caso sarà «garantita la mobilità del personale delle strutture convenzionate e dei volontari impegnati nelle attività afferenti la gestione del Banco alimentare dirette alla raccolta e alla distribuzione di generi di prima necessità, con modalità sicure e protette rispetto ai rischi di contagio attivo e passivo ai sensi dei provvedimenti statali e regionali adottati a carattere cogente e straordinario». (r.rs.)
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