Le forze di polizia possono controllare i cellulari

5 Luglio 2018

Arrivano i primi provvedimenti per contrastare l’uso di telefoni, smartphone e altri dispositivi mentre si è al volante. La procura di Pordenone ha disposto che in caso di incidenti stradali gravi,...

Arrivano i primi provvedimenti per contrastare l’uso di telefoni, smartphone e altri dispositivi mentre si è al volante. La procura di Pordenone ha disposto che in caso di incidenti stradali gravi, con feriti o morti, la Polizia potrà verificare telefonini, tablet e agli altri strumenti di comunicazione presenti nei veicoli coinvolti nel sinistro per stabilire se questo è stato provocato dal loro utilizzo, con tutte le conseguenze penali e civili che ne derivano. Ne parla Panfilo D’Orazio, comandante della polizia municipale di Spoltore e coordinatore regionale polizia locale della Cgil. L’uso dei cellulari, dice, «è un fenomeno preoccupante che può portare al mancato arresto alle intersezioni e alla mancata precedenza e quindi provocare incidenti. Preoccupa, subito dopo, anche la velocità dei mezzi». Non sempre i controlli sull’uso dei cellulari sono semplici perché, ad esempio, sarebbe meglio eseguirli in moto. E di questi aspetti si parla anche nei corsi di aggiornamento «per approfondire le tecniche di indagine e le modalità operative». Per accertare l’infrazione «bisogna accostarsi ai mezzi, in modo da scoprire se chi guida sta usando il cellulare. E la contestazione va fatta immediatamente», prosegue D’Orazio confidando nel «buon senso degli automobilisti». C’è poi il dramma dell’alcol. I controlli, su questo fronte, sono immediati in caso di incidente stradale (vengono effettuati da chi si occupa dei rilievi o in ospedale). Se si tiene conto che «di notte l’alcol si abbina alla stanchezza, è facile capire come sia semplice perdere il controllo». E chi guida senza pensare troppo a tutti questi aspetti, rappresenta «un pericolo per se stesso e anche per gli altri». (f.bu.)