Le frane spaccano ancora i tubi

Rottura a Farindola, disagi nell’area Vestina e Città Sant’Angelo
PENNE. Anche ieri è stata una giornata di disagi legati alle frane e alla mancanza di acqua. Una nuova rottura della conduttura idrica è stata scoperta a Farindola lungo l’adduttrice Tavo Nord: uno smottamento nel terreno ha tranciato la condotta. I tecnici dell’Aca hanno avviato i lavori ma anche ieri è stato necessario bloccare il flusso dell’acqua nelle case: l’acqua è mancata in diversi comuni, compreso Città Sant’Angelo, in alcune zone di contrada Madonna della Pace.
È un territorio sconvolto e ferito dalle frane quello pescarese: questa cartolina di distruzione con zone irriconoscibili come Civitella Casanova, Villa Celiera e Penne sarà al centro di un incontro in programma questa mattina alle 10 nella sala Figlia di Iorio della Provincia di Pescara. A ripercorrere l’elenco dei danni saranno il presidente Pd della Provincia di Pescara Antonio Di Marco e i consiglieri provinciali che si troveranno davanti i parlamentari abruzzesi. Ai deputati e senatori, la Provincia rimetterà le esigenze dei Comuni: sarà una litania. Sono decine le famiglie costrette a lasciare le proprie case a Civitella e Villa Celiera. Oltre 5 milioni di euro di danni riscontrati a Penne con le aziende agricole costrette in una sorta di quasi isolamento a causa di strade sprofondate, altri 4 milioni a Spoltore tra smottamenti e asfalto dissestato, due milioni a Città Sant’Angelo con l’immagine simbolo del cortile di un palazzo che si è abbassato di un metro. I Comuni hanno deliberato lo stato di calamità naturale. Anche Montesilvano ha riportato danni con la collina che si sbriciola: è accaduto in via Togliatti, ceduta in tre punti, via Tommaseo, con l’asfalto aperto sotto le villette, e via Moncenisio.
Secondo la Provincia, la riunione di oggi servirà a «pianificare le iniziative da intraprendere per superare le emergenze causate dall'ultima grande ondata di maltempo».
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