Le frane spaccano i tubi l’area vestina senz’acqua

9 Marzo 2015

Ancora disagi a Civitella, Montebello e Loreto. A Penne 5 milioni di danni Il peso della neve lesiona la tribuna dello stadio e il tetto di palazzo De Caesaris

PENNE. Si lavora senza tregua a Penne e nella zona vestina per riportare alla normalità le zone bloccate dalla neve. Ma se la corrente sta tornando, si registrano nuove rotture alla condotta idrica del Tavo per le frane: senz’acqua Civitella Casanova (contrade Vestea e Santa Maria Mirabello), Montebello di Bertona, Vicoli (località Colle della Guardia) e Loreto Aprutino (località Colle Cavalieri). Un’altra rottura della condotta del Tavo lungo la diramazione Montefino. Oggi sono previsti gli interventi di riparazione. L’acqua è tornata in località San Pellegrino a Penne, Castiglione a Casauria e Santa Teresa di Spoltore.

Danni a Penne. La nevicata di giovedì scorso ha causato 5 milioni di euro di danni a Penne. In 21 contrade si sono registrate altrettante frane e 5 strade sono ancora chiuse. E poi tralicci della corrente e pali dell’illuminazione distrutti e alberi crollati. I tecnici comunali, durante un sopralluogo, hanno scoperto anche la rottura della copertura della tribuna dello stadio comunale Fernando Colangelo e del tetto di palazzo De Caesaris. In alcune zone, come contrada Colle Freddo, Santa Caterina e Pluviano, ci sono famiglie senza corrente elettrica ormai da più di 72 ore. L’Enel, così ha fatto sapere il sindaco di Penne Rocco D’Alfonso, per fronteggiare l’emergenza ha installato generatori esterni. La situazione, grazie al montaggio dei gruppi elettrogeni esterni già da ieri sera è migliorata in contrada Collestella, ma sono tante le utenze ancora senza energia. «La cosa più fastidiosa è non avere alcuna notizia sui tempi di ripristino della corrente», ha raccontato Antonio Stroveglia, residente in zona Pluviano, «mi rendo conto che ci sono situazioni difficili, ma basterebbe comunicare aggiornamenti sui vari siti e social per consentire alle persone con anziani, bambini o malati di organizzarsi. Poi c'è la questione economica, io in contrada Pluviano ho la sede del mio studio professionale e sono fermo da giovedì».

Riaprono le scuole. Fortunatamente, ieri, gli operai del Comune, supportati dai vigili del fuoco, dalla polizia locale, dal soccorso alpino e dal gruppo comunale di protezione civile Jonny Damiani, hanno pulito le aree scolastiche cittadine permettendo così la ripresa delle lezioni in tutte le scuole a partire dalla mattinata di oggi.

Civitella isolata. Se a Penne l’emergenza neve è stata complicatissima, ancor di più lo è stata, e continua ad esserlo, nei comuni pedemontani pescaresi, in particolare quelli che poggiano sul Voltigno. A Civitella Casanova si vive in un vero e proprio isolamento. Nonostante l’amministrazione del sindaco Marco D’Andrea abbia provveduto a sgomberare le strade cittadine raggiungendo tutte le famiglie restano tante le emergenze. Tutte le linee telefoniche fisse, compresa quella del municipio, sono fuori uso. Solo una piccola porzione del centro storico è stata raggiunta dalla corrente grazie a un generatore. Per tutte queste criticità il sindaco di Civitella anche per oggi ha disposto la chiusura di tutte le scuole.

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