Le gemelle: altro che maleducate nella realtà siamo brave a scuola

14 Marzo 2019

Cora e Marilù Fazzini di Città Sant’Angelo, che a Pescara frequentano Linguistico e Mibe, si raccontano all’indomani dell’ultima puntata del Collegio, in cui sono state espulse a un passo dall’esame finale

PESCARA. «Non ci pentiamo di nulla, siamo state noi stesse, senza filtri. È normale avere delle critiche, sappiamo di non piacere a tutti, ma c’è anche tanta gente invidiosa». Cora e Marilù Fazzini, le gemelle tutto pepe di Città Sant’Angelo, protagoniste del docu-reality “Il collegio” in onda su Rai2, si dicono «cambiate e cresciute» dopo l’esperienza televisiva che le ha catapultate per un mese in una scuola del 1968. Nell’ultima puntata, in onda due sere fa, le sedicenni sono state espulse a un passo dagli esami finali, per il comportamento poco rispettoso nei confronti di un docente. Uguali nell’aspetto e opposte nel carattere, hanno incarnato l’anima ironica e ribelle dello show. Come raccontano in questa intervista corale al Centro, il loro sogno nel cassetto è di diventare attrici per fiction o film, ma entrambe inseguono anche prospettive lavorative più concrete: «Cora vorrebbe entrare in politica, a Marilù piacerebbe diventare poliziotta, ma di alto livello».
“Il collegio” è stato registrato in estate. Com’è stata l’attesa per la messa in onda?
A sette mesi dalla registrazione, l'attesa si sentiva ogni giorno di più. Eravamo curiose e avevamo l’ansia di essere uscite male, è stato un grande impatto quando ci siamo viste in televisione. All’inizio non ci siamo nemmeno riconosciute, perché da allora siamo molto cambiate sia caratterialmente e sia fisicamente.
Cosa vi ha lasciato questa esperienza?
Ci ha fatto capire che non siamo una sola persona, ma due cuori con una sola anima. Ci sentiamo cresciute perché adesso sappiamo che, anche se non siamo fisicamente insieme, tra di noi c’è qualcosa che va al di là di tutto perché siamo due metà.
Rifareste “Il collegio”?
Sì, ma solo per una settimana.
Quali sono i lati positivi?
Grazie al collegio ci siamo accorte che il telefono non è uno strumento indispensabile e abbiamo capito quanto la tecnologia possa distrarre le persone fino a distruggere la vita dei ragazzi. Oggi passiamo il tempo su Instagram, invece nel programma abbiamo riscoperto il gusto del gioco, del divertimento e dello spirito di squadra, come facevamo da bambine. Ci siamo ritrovate a giocare a Nascondino, alla Strega di mezzanotte e alla Campana. Cose che, se facessimo ora, i ragazzi riderebbero di noi.
E i lati negativi?
Non avevamo libertà di parola, c’era troppa rigidità e severità. Persino nel look, per niente “cool”: eravamo inguardabili con quelle cravatte, senza trucco, senza piastra e senza un minimo di sistemazione.
Nella vita come siete?
«Siamo gli opposti e perciò ci definiamo l’angelo e il diavolo: una è più tranquilla e l’altra è un po’ più esuberante. Abbiamo gusti e stili diversi. Questa cosa ci completa perché così riusciamo a trovare un equilibrio e, insieme, non ci batte nessuno. Frequentiamo scuole diverse: Cora il liceo linguistico e Marilù il coreutico, è dall’asilo che siamo in classi diverse. Frequentiamo lo stesso gruppo di amici, ma abbiamo amiche separate e non sempre facciamo le stesse cose.
Cosa vi hanno detto i vostri compagni di scuola?
Sono orgogliosi di noi, ma ce ne sono altri che sono molto invidiosi e gelosi. Anche se determinati atteggiamenti non sono piaciuti, ognuno è libero di pensare ciò che vuole,è giusto che ognuno si faccia la propria opinione. Ma sarebbe superficiale basare la nostra persona su un reality. Noi lo abbiamo vissuto come un gioco, un’esperienza divertente, ma nessuno sa cosa abbiamo vissuto là dentro.
Cosa rispondete alle critiche dopo l’espulsione?
Ci sono state molte meno critiche delle altre volte, per molti siamo state l’anima e la colonna portante del collegio. Non ci avrebbero mai cacciato prima.
Rifareste tutto?
Non ci pentiamo di nulla siamo state noi stesse per tutto il programma, senza filtri. È normale essere criticate e litigare, ma abbiamo legato con tutti. Cora di più con Gabriele, entrambe con Youssef, Alice e Giulia.
Qualcuno dei vostri professori somiglia al professor Raina?
Fortunatamente no, andiamo molto bene a scuola.