Le imprese circondate dalle discariche abusive

11 Settembre 2014

Rifiuti abbandonati lungo le strade dell’area artigianale e del lungofiume Cilli: un’emergenza difficile da risolvere, stiamo pensando alle telecamere

MONTESILVANO. Le imprese dell’area artigianale circondate dalle discariche abusive. Passano gli anni, si alternano le amministrazioni comunali e cambiano le ditte incaricate al servizio di igiene urbana, ma un problema resta costante a Montesilvano: i rifiuti abbandonati. Una vera e propria piaga che finora nessuno è riuscito a eliminare dal territorio comunale dove spuntano come funghi cataste di rifiuti di ogni genere abbandonati in luoghi più o meno frequentati della città. Prima fra tutti la zona al confine con Città Sant’Angelo e a ridosso del fiume Saline dove si concentrano le aziende e i capannoni artigianali. È proprio negli ampi viali di questa zona industriale, infatti, che si incontra il maggior numero di discariche abusive dove i rifiuti più innocui si sommano a quelli più pericolosi fino ad arrivare a quelli tossici abbandonati senza alcuno scrupolo lungo le strade, fuori dalle recinzioni degli stabilimenti e addirittura lungo gli argini del fiume con le dovute conseguenze per la salute di residenti e turisti. Probabilmente, infatti, è questa la zona dove chi inquina si sente meno osservato ad arrivare durante il giorno con un camion o a scaricare i propri rifiuti durante la notte, quando la zona artigianale è pressoché deserta. Ed ecco che l’indomani, improvvisamente, il marciapiede è pieno di sedie, televisori e frigoriferi ridotti in frantumi da chi è in cerca di materiali da riciclare, materassi o, peggio ancora, eternit e bidoni di vernici altamente pericolosi.

Un fenomeno che le amministrazioni che si sono succedute hanno sempre cercato di contrastare attraverso diversi strumenti ma al quale, finora, non sono riuscite a porre rimedio.

«Purtroppo il problema delle discariche abusive a Montesilvano esiste da sempre», commenta l’assessore delegato Paolo Cilli, «ed è molto difficile da risolvere, soprattutto a causa dell’ampiezza del territorio. E questo con gravi ricadute sulle casse comunali dal momento che l’ente spende molti fondi per censire, recuperare e smaltire tutti i rifiuti. Siamo certi, tuttavia, che il sistema di videosorveglianza che a breve entrerà a pieno regime, e che presto verrà potenziato con altre telecamere, rappresenterà un ottimo deterrente per coloro che oggi inquinano senza scrupolo la città e ai quali cerchiamo di risalire costantemente grazie alla collaborazione della polizia municipale».

Tra i possibili strumenti per arginare il fenomeno, il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle ha lanciato la proposta di installare delle foto-trappole sul modello sperimentato con buoni risultati ad Avezzano. «Siamo disponibili a valutare la fattibilità della proposta anche se dal punto di vista economico non credo sia così economica come ipotizzato dai pentastellati. In ogni caso siamo in attesa di conoscere nel dettaglio il progetto per cui invitiamo i consiglieri del M5S, o chiunque volesse illustrare questa proposta, a farlo il prima possibile».

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