Le liste civiche al sindaco: «Subito un altro rimpasto»

4 Aprile 2017

Si sblocca l’elezione di Pagnanelli alla presidenza del consiglio comunale Ma Teodoro, Liberali e Socialisti lanciano l’ultimatum per un posto in giunta

PESCARA. Si è sbloccata l’elezione di Francesco Pagnanelli alla presidenza del consiglio comunale. Ma lo scontro tra Pd e liste civiche non si è affatto concluso. Lista Teodoro, Liberali e Socialisti hanno rinunciato a presentare un loro candidato per la presidenza, ma non a una rappresentanza in giunta. Per questo motivo, hanno lanciato una sorta di ultimatum al sindaco Marco Alessandrini che suona più o meno così: «Un assessorato entro un mese, o sarà guerra». Ma il primo cittadino ieri ha avvertito che non farà altri cambiamenti, almeno per ora, visto che solo pochi giorni fa è stato costretto a sostituire il vice sindaco Enzo Del Vecchio, andato a lavorare in Regione, con Antonio Blasioli. «Ad oggi non c’è l’ipotesi di un altro rimpasto», ha rivelato.

Si è conclusa in questo modo, quindi, la riunione che il primo cittadino aveva convocato domenica pomeriggio sul trabocco del Comune, cui hanno preso parte i rappresentanti delle liste civiche Giuseppe Bruno(Liberali), Riccardo Padovano (Socialisti), Piernicola Teodoro (Lista Teodoro), Gabriella Lola Berardi (Bene comune per Pescara), Adamo Scurti (Persone comuni per Pescara), Moreno Di Pietrantonio (segretario Pd). Assente, invece, Massimiliano Pignoli (Lista Teodoro).

Si è giunti ad una sorta di armistizio che consentirà domani alla maggioranza di poter eleggere Pagnanelli, unico candidato alla presidenza del consiglio comunale, in sostituzione di Blasioli, nominato vice sindaco.

Ma i nodi al pettine restano tutti. Le liste civiche, pur rinunciando a un loro candidato alla presidenza (si faceva il nome della Berardi) per evitare la spaccatura della maggioranza, hanno posto lo stesso delle condizioni. Anche se, in base alle dichiarazioni rilasciate ieri, non sembra ci sia una posizione univoca e chiara su questa questione. Piernicola Teodoro ha parlato di 60 ore di tempo concesse al sindaco per consentirgli di riassegnare alla sua lista civica quel posto in giunta sottratto con l’esclusione di Veronica Teodoro, nipote di Piernicola e figlia di Gianni Teodoro, per il quale sarebbe imminente la nomina alla presidenza dell’Ater, l’azienda che gestisce le case popolari.

Più cauti Padovano e Bruno, pronti a concedere più tempo ad Alessandrini per un mini rimpasto che comunque, secondo le loro previsioni, dovrebbe avvenire entro un mese con «le dimissioni dell’assessore Laura Di Pietro», anche se lei e il sindaco hanno smentito di recente la sua uscita dalla giunta. Fatto sta che la situazione non si è risolta. «Il Pd ha 11 consiglieri e conta 8 assessori e un presidente del consiglio comunale. Le liste civiche hanno 6 consiglieri e nemmeno un rappresentante in giunta», ha fatto notare Padovano. «Abbiamo la necessità di avere una rappresentanza», ha aggiunto Bruno, «ma non vogliamo interrompere la consiliatura, proprio ora che è partita la stagione dei lavori in città».

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