Le migliori bistecche Usa erano dell’abruzzese Valle

Partito da un piccolo caffè, aprì nel 1933 il “Valle’s Steak House” nel Maine Lo frequentavano personaggi della politica, dello spettacolo e dello sport
Donald Valle, in realtà si chiamava Donato della Valle. Nacque a Lettomanoppello in provincia di Pescara, il 10 novembre del 1907 da Luigi (ventitreenne “pastaio” nato a Chieti) e Maria Aceto (ventiduenne “donna di casa” nata a Lettomanoppello da Gaetano e Maddalena Iacovone). I genitori di Donato si sposarono il 31 dicembre del 1906. Nel 1911 Gaetano decise di rincorrere il “sogno americano”. Giunse ad “Ellis Island” dopo aver navigato sulla nave “Cretic”. Due anni dopo, nel 1913, Maria e Donato raggiunsero il familiare a Portland nei Maine.
Purtroppo, nel 1915, Luigi, abile “trapanatore”, morì in un incidente sul lavoro durante la costruzione della “Portland-Yarmounth Road”. Solo grazie allo straordinario sacrificio della madre, la donna si prestò ai più umili lavori, il piccolo Donato poté studiare. Frequentò le scuole pubbliche di Portland.
Intanto, anche lui per aiutare economicamente la famiglia, fece lo “strillone” e il lustrascarpe. Poi, grazie alla sensibilità di un avvocato italo-americano che gli pagò l’iscrizione, frequentò la Hebron Academy una scuola di preparazione all’università. Quindi, si iscrisse alla “University of Maine”. Per un certo periodo, dopo l’università, lavorò nel campo assicurativo. Ma quella non era la sua strada.
Decise di aprire un piccolo caffè e gli affari iniziarono ad andare bene. Nel 1933, aprì il “Valle's Steak House” dove, secondo una pubblicità dell’epoca, si mangiavano le migliori bistecche d’America. Il locale divenne, in breve, frequentatissimo anche da personaggi del mondo della politica, dello spettacolo e dello sport.
Nel 1940, aprì il “Valle's Inn” a Scarborough sempre nel Maine. La sua filosofia era: «Sono convinto che mantenendo basso il mio profitto posso innalzare il mio volume d’affari. So che il consumatore vuole un buon pasto a un ragionevole prezzo. E io l’accontento».
Arrivò poi lo “steakhouse” a Kittery. Alle bistecche si aggiunsero i giganteschi e succulento gamberi di “Donald Valle”.
Successivamente, iniziò a espandersi oltre il Maine e aprì altri ristoranti nel New England e poi nel Massachusetts, nel Rhode Island, nel Connecticut e anche a New York. Nel 1968 la società venne quotata in borsa. Donald Valle continuò a espandere la compagnia a sud della Florida con l'intento di espandersi in tutti gli Stati Uniti e aprire ristoranti sulla costa occidentale. Valle arrivò a gestire 40 tra ristoranti e punti di ristoro e benessere. Aveva la reputazione di essere instancabile sul lavoro (a volte anche 18 ore) e di chiedere, per questo, al suo personale altrettanto impegno. Si raccontava che un giorno, mentre stava facendo visitare uno dei suoi locali a un gruppo di ristoratori, si vantò dell’efficienza del suo personale: «Guardate con che impegno lavorano».
Fu allora che un ospito indicò tra i dipendenti un uomo molto grasso e Donald immediatamente gli rispose: «È uno nuovo, torna tra un paio di mesi e vedrai che sarà dimagrito».
Ma era anche assai generoso. Un giorno, vedendo un suo dipendente in lacrime, gli disse: «Che hai fatto ?». E quello: «Mia figlia ha bisogno di un’operazione ma io non ho i soldi». Il giorno dopo la bimba salì sull’aereo privato di Valle e andò ad operarsi. Pagò tutto lui e la bimba si salvò. Donald Valle aveva sposato a Portland, nel luglio del 1930, Zula Crone, di Danforth nel Maine, che gli diede due figli: Richard D. Valle, nato il 2 maggio 1931 e Judith Ann, nata nel gennaio 1937. Valle morì per un attacco cardiaco il 17 settembre 1977. La sua colossale azienda gli sopravvisse per poco. Nel 1982, il figlio Richard Valle che gli era subentrato, come presidente e amministratore delegato, vendette tutto. Anni dopo Judith, la figlia, riacquistò come gesto d’amore verso il padre il “ Valle's Steak House” .
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