Le Naiadi, i sindacati e il Pd: vogliamo chiarezza sul futuro

10 Settembre 2019

PESCARA. Certezze sul futuro delle Naiadi e maggiore chiarezza sul project financing che dovrebbe partire a settembre 2020. È quanto chiesto ieri mattina dai rappresentanti dei lavoratori del centro...

PESCARA. Certezze sul futuro delle Naiadi e maggiore chiarezza sul project financing che dovrebbe partire a settembre 2020. È quanto chiesto ieri mattina dai rappresentanti dei lavoratori del centro sportivo, a colloquio con i consiglieri Pd Marinella Sclocco, Mirko Frattarelli e Francesco Pagnanelli.
«Qualche mese fa la situazione era molto incerta, mentre oggi abbiamo una certezza: l’impianto è chiuso e i lavoratori sono in disoccupazione», ha detto uno dei rappresentanti sindacali, Luca Ondifero.
Quindi, continua: «La preoccupazione cresce e non abbiamo ulteriori elementi concreti né da parte della proprietà dell’impianto, ossia la Regione Abruzzo, né dei nuovi gestori».
Secondo gli esponenti il numero dei lavoratori interessati da questa vertenza è elevato, in quanto solo la principale società del vecchio pool di gestori aveva 30 dipendenti.
«La proprietà è della Regione Abruzzo e il Comune di Pescara non ha una competenza diretta sulle Naiadi», afferma il presidente della commissione Piero Giampietro. «Parliamo di un impianto sportivo troppo importante per i pescaresi: per questo dobbiamo mettere in campo ogni sforzo perché riapra al più presto e i dipendenti siano riassorbiti. Come emerso stamattina (ieri, ndr) in commissione, senza un impegno politico e istituzionale forte da parte del Comune, la vertenza rischia di passare in secondo piano. Per questa ragione, abbiamo invitato la Regione e i gestori per partecipare a una nuova seduta della commissione domani alle 11». E la Sclocco conclude: «E’ necessario tenere alta l’attenzione sui lavoratori, sugli utenti e sul project financing. Occorre chiarezza subito».