Le Naiadi restituite alla città Ma resta il nodo lavoratori

Cerimonia d’inaugurazione dell’impianto sportivo davanti alla vasca olimpionica La prossima settimana un nuovo vertice per la riassunzione degli ex dipendenti
PESCARA. Dopo il torneo di pallanuoto andato in scena due settimane fa, la cerimonia d'inaugurazione di ieri sera ha riconsegnato, di fatto, le piscine delle Naiadi non solo alla città di Pescara ma a tutta la regione. La vasca olimpionica per una sera ha fatto da palcoscenico a tutti gli attori del nuovo progetto, capaci di rimettere in piedi una struttura che a Pasqua sembrava sprofondare in un vortice di buio e incertezza.
C'erano tutti alla festa che ha segnato la riapertura dell'impianto di via Livenza, da lunedì nuovamente a disposizione dell'utenza negli spazi della piscina olimpionica e del bar e che da settembre tornerà, un passo dopo l'altro, funzionante al 100%. La serata, presentata dal giornalista Luca Di Nicola, ha visto la partecipazione dei rappresentanti di tutte e quattro le società che si sono aggiudicate la gestione, scortati dai loro piccoli atleti, vale a dire Nazzareno Di Matteo della Pinguino, Cristiana Marinelli di Pescara Pallanuoto, Riccardo Fustinoni del Club Aquatico e Roberto Cantalini di Gollum. Con loro anche il sindaco Carlo Masci, gli assessori Mauro Febbo e Guido Liris, il consigliere regionale Guerino Testa, Alessandro Pompei assessore allo sport del Comune di Montesilvano e il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, che pur preferendo assistere alla cerimonia tra il pubblico ha detto: «A febbraio abbiamo trovato una struttura in sofferenza, lo scorso 13 giugno siamo riusciti a riconsegnare la chiave ai nuovi gestori. La riapertura rappresenta un obiettivo raggiunto tra mille difficoltà, ma la Regione continuerà a vigilare». E poi il presidente del Coni Abruzzo Enzo Imbastaro, quello della Fin regionale Cristiano Carpente. Senza dimenticare chi per mesi ha lavorato dietro le quinte, come i funzionari Eliana Marcantonio e Roberto Iezzi. Dopo i saluti istituzionali, la benedizione fatta da monsignor Francesco Santuccione, l’inno di Mameli cantato da Sandra Buongrazio, la poesia Undulna di D'Annunzio recitata da Diana Quaresima, l’intervento dei presenti è stato un coro unanime di apprezzamento per il lavoro svolto, utile a riconsegnare uno dei suoi simboli alla città di Pescara.
Tra le diverse persone presenti sugli spalti, anche molti dei lavoratori ex Progetto Sport ancora in attesa di un accordo che tarda ad arrivare, come ha sottolineato con una nota Marinella Sclocco: «Dal mancato incontro dello scorso 25 giugno sono saltati tutti i contatti tra chi governa Comune e Regione e che dovrebbe fare da regia tra gestore e sindacati. La situazione è gravissima e prima di ascoltare le poesie di D'Annunzio, i lavoratori avrebbero preferito conoscere il loro destino». Ma Febbo assicura che entro la prossima settimana verrà convocato un nuovo tavolo, ci si augura decisivo, per dare risposte a chi da mesi è rimasto senza occupazione. E anche lo stesso Di Matteo conferma che colloqui interni sono già stati fatti e che manca solo l'accordo sindacale per riassumere almeno 5-6 risorse nell'immediato e le altre da settembre.

