Le opere di ventuno artisti in Abruzzo “Contemporanea”

12 Luglio 2014

RIVISONDOLI. Un confronto a più voci sull’arte contemporanea regionale. Si intitola “Abruzzo contemporanea” la mostra che sarà inaugurata oggi (sabato 12 luglio) nelle sale del museo civico di...

RIVISONDOLI. Un confronto a più voci sull’arte contemporanea regionale. Si intitola “Abruzzo contemporanea” la mostra che sarà inaugurata oggi (sabato 12 luglio) nelle sale del museo civico di Rivisondoli, curata dalla pittrice Fiona Liberatore. Il fil rouge delle opere in esposizione è un percorso attraverso le bellezze della terra d’Abruzzo, bellezze, tradizioni e suggestioni chiamate a confrontarsi, ma anche e soprattutto a resistere, alle sfide della globalizzazione, cercando di tener salvo quel qualcosa di magico che le percorre ancora.

«L’artista, transumante in terra d’Abruzzo», scrive la curatrice della mostra «percorre i sentieri della storia, vagabondando tra bellezze immortali e superbe tradizioni, sino alla radura del bosco. “Abruzzo Contemporanea” è un altro regno, dove nasce lo spazio del bianco nel segno del desiderio, dove l’anima abita e veglia. “Abruzzo Contemporanea” risale lo Stige, uscendo dalla morta gora di acque paludose. Una chiave creativa che apre la porta ad una pura coscienza di libertà, capace di produrre inquietudini e suggestioni magiche. È il mistero musicale con in bocca il sapore del mondo. L’offerta sarà imprevedibile, illimitata». Non a caso sono state scelte parole dannunziane per sintetizzare il percorso artistico che i visitatori potranno assaporare nelle sale del museo civico di Rivisondoli fino al 6 settembre. «Io sono un mistero musicale con in bocca il sapore del Mondo». E quel mistero viene declinato attraverso le scelte artistiche, i materiali e i codici narrativi scelti dai 21 artisti in mostra. Esporranno Fusun Akbaygil, Marco Appicciafuoco, Emanuela Barbi, Lucilla Candeloro, Enzo De Leonibus, Claudio Di Carlo, Franco Fiorillo, Licia Galizia, Ettore Le Donne, Fiona Liberatore, Monticelli & Pagone, Mariano Moroni, Sergio Nannicola, Luigi Pagliarini, Gino Sabatini Odoardi, Gloria Sulli, Franco Summa, Antonio Terio, Pierluigi Terio, Beatrice Tosi ed Ezio Zavarella. «Il mistero si ripete e con esso sale lo stupore finale», scrive ancora la curatrice. «C’è sempre un atto d’inizio. La creazione. L’arte ne rappresenta una simbologia straordinaria. Un silenzio di elegante meditazione tra sussulti dell’anima errante. Si attinge ancora nel calamaio delle idee e dei pensieri ed il graffito del progetto inizia il suo percorso dagli accadimenti fluidi e dinamiche imprevedibili». Inaugurazione oggi alle 18. Sarà presentato anche il catalogo della mostra curato da Capponi.

Annalisa Civitareale