Le opportunità della Zes oggi a Manoppello

Incontro nella sede del Comune allo Scalo con il commissario Miccio. De Luca: sì agli investimenti
MANOPPELLO. Zes Abruzzo uguale opportunità e benefici per le imprese. Delle possibilità di investimento nelle Zone economiche speciali, da parte del mondo imprenditoriale, si discuterà oggi alle 10 a Manoppello (sala Wojtyla, delegazione comunale allo Scalo) nel corso di un incontro promosso dal Comune, guidato dal sindaco Giorgio De Luca, in sinergia con la struttura commissariale del governo della Zes Abruzzo, Mauro Miccio. Alla tavola rotonda, nel corso della quale saranno approfondite le finalità delle Zes istituite con l’obiettivo di costruire condizioni favorevoli in termini economici, finanziari e amministrativi che consentano lo sviluppo, in alcune aree, delle imprese già operanti, nonché l’insediamento di nuove imprese, prenderanno parte il sindaco De Luca; il direttore generale dell'Interporto d'Abruzzo Mosè Renzi; il consigliere regionale Mauro Febbo; il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e il commissario Miccio. È prevista la partecipazione di Oscar Pezzi, Biagio Petrilli e Giordano Di Fiore, rispettivamente sindaci di Alanno, Castiglione a Casauria e Scafa, che amministrano i Comuni della Provincia di Pescara inclusi, come Manoppello, nella Carta Aiuti a finalità regionale 2022-2027. L’incontro, rivolto ad imprese e portatori di interesse e aperto alla cittadinanza, avrà un risvolto tecnico-pratico. In mattinata sarà possibile partecipare a meeting BetoBe nel corso dei quali saranno fornite informazioni specifiche e dettagliate a chi ha intenzione di investire in area Zes. Gli interessati potranno, dunque, confrontarsi direttamente con i consulenti Zes presenti a Manoppello, oggi. Il sindaco De Luca spiega: «Con l’obiettivo di favorire la più ampia informazione e in sintonia con il commissario Miccio, abbiamo voluto promuovere a Manoppello questo primo incontro sulle opportunità della Zes con la convinzione che è dovere delle istituzioni far conoscere, ancor più in una fase storica difficile come quella che stiamo attraversando, questi nuovi strumenti di sviluppo economico per essere vicini alle imprese, favorire investimenti e, al contempo, individuare percorsi virtuosi, per uno sviluppo compiuto dell’intero territorio». (c.co.)

