Le opposizioni: ora il prefetto nomini un commissario

2 Agosto 2015

MONTESILVANO. Il bilancio di previsione 2015 tarda ad arrivare in Consiglio comunale e le opposizione si appellano al prefetto affinché si proceda al commissariamento temporaneo della giunta Maragno....

MONTESILVANO. Il bilancio di previsione 2015 tarda ad arrivare in Consiglio comunale e le opposizione si appellano al prefetto affinché si proceda al commissariamento temporaneo della giunta Maragno. È l’iniziativa promossa dai consiglieri di minoranza Anthony Aliano e Manola Musa (Rievoluzione), Enea D’Alonzo (Abruzzo Civico), Lino Ruggero e Paolo Rossi (Montesilvano Democratica) che, alla luce della scadenza del termine per approvare lo schema da parte dell’amministrazione comunale, fissato dal legislatore al 30 luglio 2015, chiedono che venga adottato il procedimento alternativo previsto sia dal Tuel che dal regolamento comunale.

I rappresentanti della minoranza ricordano che la legge in questi casi prevede anche la procedura da seguire: «Il segretario comunale attesta con propria nota, da comunicare al sindaco e al presidente del Consiglio, che sono trascorsi i termini e che occorre procedere al commissariamento» aggiungendo che «il sindaco, ricevuta la comunicazione, entro 48 ore lavorative nomina un commissario ad acta», o nel caso in cui ciò non avvenga che « il segretario comunale informa dell'accaduto il prefetto, perché provveda a nominare il commissario». Nel documento inviato al prefetto, i consiglieri rimarcano che la giunta di Montesilvano non ha ancora approvato lo schema di bilancio e che il segretario non ha provveduto all’invio della nota al sindaco.

«L'omessa comunicazione del segretario circa la necessità di procedere al commissariamento», sottolineano, «può essere posta alla stregua dell'omessa nomina del commissario da parte del sindaco con la logica conseguenza che dovrà ritenersi legittimo che siano i consiglieri comunali a rivolgersi al prefetto affinché nomini il commissario dando inizio, nel rispetto delle legge, alla procedura prevista dalla normativa di riferimento».

Le opposizioni aggiungono il loro pensiero sull’amministrazione comunale che risulta, a loro avviso, essere «ostaggio di inefficienza e incapacità gestionale dell'organo esecutivo, oltre che di taluni gruppi consiliari di maggioranza che, non condividendone in maniera manifesta l'operato, di fatto, ne determinano la paralisi». Per tutte queste ragioni, i consiglieri di minoranza si appellano al prefetto Vincenzo D’Antuono «affinché si provveda, senza ulteriore indugio, alla nomina di un commissario ad acta per predisporre lo schema del bilancio di previsione e la sua deliberazione attivando così la procedura prevista dal Tuel e dall'articolo 64 ter dello statuto comunale». (a.l.)

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