Le pescaresi delle Acli: che grande emozione abbracciare Bergoglio

Le 46 donne del gruppo Ranghelli regalano al Pontefice il libro sui 30 anni delle Associazioni cristiane dei lavoratori
PESCARA. Sono partite in 46 da Pescara per partecipare insieme a circa 7 mila aderenti alle Acli, le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani, ma a donare a papa Francesco il libro sui trent’anni di storia delle donne Acli è stata la pescarese Agnese Ranghelli, responsabile nazionale delle donne Acli.
E’ stata lei ad avvicinarsi a papa Francesco nel corso dell’udienza privata che si è svolta sabato scorso nell’aula Paolo VI (sala Nervi), insieme a oltre settemila aclisti provenienti dall’Italia e dall’estero. La visita è stata organizzata per festeggiare i settant’anni delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani fondate nel 1945.
«E’ stato emozionante», spiega la responsabile delle donne Acli Ranghelli, «e il Papa mi ha ringraziato del dono», racconta la donna.
Durante la visita, papa Francesco ha incentivato le Acli a «proseguire il proprio compito storico sulle tre fedeltà alla Chiesa, alla democrazia e ai lavoratori sempre dalla parte degli ultimi e dei poveri, sia in Italia che nel mondo».
Nel suo discorso agli aclisti, ricorda ancora Ranghelli, «il Papa ci ha detto di stare sempre dalla parte dei poveri, di investire sui giovani e di avere uno sguardo che vada oltre la società consumistica. E’ stato un momento toccante», aggiunge ancora la donna che è stata ricevuta dal Papa insieme a quasi 7 mila associati ma, proprio per il suo ruolo di responsabile nazionale delle donne, ha potuto avvicinarsi al Santo Padre così come altre delegati di altre regioni.
«E’ vero, sono stata molto invidiata», ha scherzato Ranghelli ricordando quel momento.
Le Acli abruzzesi sono state ben rappresentate nella giornata, così come è stata molto apprezzata la testimonianza di Chieti sulle buone pratiche delle Acli sui territori, tra cui la processione del Venerdì santo.
«Il Papa», ha proseguito ancora Ranghelli, «ci ha ricordato come in questo contesto di crisi il nostro compito è quello di stare dalla parte dei poveri e di chi non ha lavoro. Nel suo discorso ha riassunto, poi, le tre nostre storiche fedeltà alla chiesa, alla democrazia e ai lavoratori. E’ una figura carismatica», ha concluso Ranghelli che si è recata nella sala Nervi con altre 45 pescaresi che appartengono alle Acli.
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