Le polemiche sui finanziamenti tagliati

Le critiche della politica prima del decreto e i rischi ancora in piedi per gli imprenditori
PESCARA. Sui fondi della Zes unica, nelle ultime settimane, non sono mancate polemiche. Pochi i fondi iniziali a disposizione, raddoppiati dal Governo con l'ultimo decreto, secondo le forze di opposizione in Regione. Critiche anche da Confindustria Abruzzo, che aveva chiesto «certezze sui finanziamenti alle imprese» oltre al «mantenimento della tax credit al 60%». Il Pd aveva parlato di «coperture per il credito d'imposta, a favore delle imprese che investono nella Zes unica, del tutto insufficienti». Le istanze presentate dal 12 giugno al 12 luglio scorso ammontavano a circa 9 miliardi e mezzo di finanziamenti richiesti: il Governo, inizialmente, aveva messo a disposizione 1 miliardo 670 milioni di euro a cui si è aggiunto un altro miliardo e 600 milioni. Sempre secondo il Pd «una piccola e media impresa avrà il 6% con il riparto delle richieste, a fronte del 35%. Situazione che peggiora per la grande imprese a cui andrà appena il 3% rispetto al totale dell'investimento».
Cifre tarate sulla prima tranche messa a disposizione dal governo per la Zes unica, ovvero un miliardo 670 milioni di euro. Di «somma assolutamente insufficiente» aveva parlato il deputato Pd, Luciano D’Alfonso spiegando come «il divieto di cumulo con altri incentivi – ad esempio i contratti di sviluppo – rappresenti un ulteriore freno all’efficacia del provvedimento». Per il deputato di Azione Giulio Sottanelli, «tutto questo crea tensione finanziaria alle imprese che avevano tutt’altra idea al momento della stesura del piano economico fatto prima dell’investimento». Il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Silvio Paolucci aveva denunciato: «Com’era facile prevedere la Zes unica penalizza la nostra regione e non prevede risorse sufficienti». In campo sono scese anche le associazioni di categoria. «Le risorse stanziate per il credito di imposta a favore delle imprese localizzate nella Zes unica si confermano del tutto insufficienti a promuovere gli investimenti in beni strumentali, impianti e attrezzature nelle regioni del Mezzogiorno realizzati tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2024», l'allarme lanciato dalla Cna.
«Risorse non adeguate alle reali esigenze di investimento" per Confindustria L'Aquila Abruzzo Interno. Il presidente di Confindustria Abruzzo, Silvano Pagliuca ha espresso soddisfazione per l'aumento della dotazione finanziaria: «È fondamentale avere dettagli definitivi sul provvedimento, poiché ciò contribuirà a facilitare le decisioni di investimento per le aziende abruzzesi. Come Confindustria abbiamo condotto un’azione sinergica con imprese e istituzioni per rendere la Zes unica più rispondente alle esigenze di rapidità del sistema produttivo. Vogliamo che sia uno strumento a sostegno dello sviluppo di impresa e dell’aumento dell’occupazione».(m.p.)

