Le presidi cittadine: «Non sono vacanze ecco come studiare»

6 Marzo 2020

Gli istituti cittadini garantiscono la prosecuzione delle lezioni Ma i dirigenti si appellano ai genitori: massima collaborazione

FRANCAVILLA. La chiusura delle scuole ha obbligato anche gli istituti di Francavilla ad adeguarsi alla didattica da casa, per consentire agli alunni di portare avanti il piano di studio nonostante la sospensione decretata dal ministero per il coronavirus.
Ieri mattina i dirigenti di alcune scuole cittadine si sono affrettati a diramare informazioni, in modo da dare avvio al programma di studio da casa quanto prima. «Sono circa 300 gli alunni della nostra scuola coinvolti dall'iniziativa», spiega Angela Mancini, preside del liceo scientifico Alessandro Volta. «Come prima cosa, sfruttando il registro elettronico, i docenti riescono a inviare ai vari studenti materiali di ogni tipo, dalle schede alle tabelle, fino anche ai video. Ciascuno dei destinatari, attraverso la propria pagina personale può accedere ai vari contenuti per poterne fruire. A loro volta, gli studenti potranno inviare ai docenti esercitazioni ed elaborati che poi saranno valutati, come avviene abitualmente». Questa è una prima fase, ma non si escludono nemmeno lezioni virtuali: «Siamo in attesa di farci accreditare su alcune piattaforme specializzate per organizzare lezioni in streaming e videoconferenze, dove tutti gli interessati, sfruttando il proprio computer o tablet, riescono a partecipare simultaneamente. Quella che si è creata è una situazione anomala, mai verificatasi con questi numeri in passato, ma dobbiamo adeguarci e provare a rispondere presenti».
Sulla stessa lunghezza d’onda Daniele Bianco, dirigente dell'istituto comprensivo Michetti: «Qui gli studenti sono oltre mille. Il concetto che deve passare è che questo non è un periodo di vacanza. Il mio appello va anche ai genitori, i quali devono essere bravi a spiegare ai loro figli la situazione che stiamo vivendo. Ci siamo attivati per la didattica da casa, sia per la scuola primaria che per la secondaria di primo grado. Sia attraverso il registro elettronico che l’utilizzo di portali come Didup Argo siamo in grado di assicurare una certa regolarità con il programma, attraverso la condivisione di link, materiali, e tutto quello che i docenti ritengono necessario. Già in passato abbiamo utilizzato questi metodi in casi d’impossibilità di venire a scuola, come ad esempio durante la malattia. Certo, stavolta la platea è decisamente più ampia». E ancora: «Chiediamo a tutti la massima collaborazione, per questo l’invito è quello di non intasare linee telefoniche o altri canali per la richiesta d'informazioni. Tutte le novità verranno comunicato in tempo reale sul nostro sito www.icmichettifrancavilla.edu.it». Stessa situazione anche all'istituto comprensivo Masci, diretto dalla professoressa Michelina Zappacosta: «Le maestre sono in contatto con i rappresentanti dei genitori per la formazione di classi virtuali», assicura la dirigente. «Abbiamo 1170 studenti tra infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Nel corso dei mesi e degli anni abbiamo già fatto delle lezioni attraverso l'utilizzo di Skype, non siamo impreparati. Stavolta i numeri sono più ampi, ma grazie al lavoro di tutti riusciremo a garantire la prosecuzione del servizio». Intanto dal Comune fanno sapere che si lavora per riprendere l'assistenza domiciliare dei ragazzi diversamente abili, come avviene durante il normale periodo scolastico.
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