Le quattro Asl alla Regione «Ecco i primi tagli di spesa»

23 Giugno 2024

L’assessore alla Salute riceve dai quattro manager i piani di razionalizzazione Riduzioni di costi farmaceutici e servizi, restano intatti personale e prestazioni

PESCARA. L'assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verí, ha ricevuto i piani di razionalizzazione della spesa delle quattro Asl, come previsto dalla Legge regionale approvata a fine maggio. La situazione delle Aziende sanitarie abruzzesi alla fine del 2023 era la seguente: la Asl 1 Avezzano, L’Aquila, Sulmona ha fatto segnare una perdita d’esercizio pari a -46 milioni115mila868 euro; la Asl 2 Lanciano, Vasto, Chieti è a -41.951.118 euro; la Asl 3 Pescara a -26.663.882,00 euro; la Asl 4 Teramo, infine, ha fatto segnare una perdita d’esercizio pari -7.749.990,93 euro.
La legge regionale taglia debiti, confezionata in tempi stretti per essere portata il 27 maggio al Tavolo di Monitoraggio, ha quindi stabilito l’obbligo, da parte delle singole Asl, di predisporre piani di razionalizzazione delle risorse disponibili «al fine di garantire l'efficacia, l'efficienza e la sostenibilità dei servizi sanitari offerti». Questi piani sono stati presentati entro i termini stabiliti, ossia i trenta giorni dalla pubblicazione della legge, «dimostrando un impegno concreto e tempestivo delle Asl nel perseguire gli obiettivi di razionalizzazione», si legge in una nota diffusa ieri dalla Regione.
Le principali manovre di razionalizzazione si sono concentrate su settori strategici come la spesa farmaceutica e la spesa per servizi, evitando interventi sulla spesa del personale e mantenendo inalterate le prestazioni offerte dalle aziende ospedaliere. Questo approccio è stato adottato per assicurare che le aziende sanitarie continuino a garantire i Livelli essenziali di assistenza (Lea). Entriamo nel dettaglio delle misure adottate.
1) La Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila ha orientato le proprie politiche di risparmio sui costi interni per un totale di circa 10,1 milioni di euro in cui si evidenzia come la spesa farmaceutica è stata ridotta di 2,8 milioni, quella per beni e servizi di 3,9 milioni, mentre gli accantonamenti vari sono stati rideterminati in circa 1 milione. Inoltre, si è posta attenzione sui costi esterni, che sono stati ridotti di 1,5 milioni, e sulle poste straordinarie, con un miglioramento stimato di 18,2 milioni.
2) La Asl di Lanciano-Vasto-Chieti ha focalizzato le proprie manovre di efficientamento su una riduzione complessiva dei costi interni per circa 16,5 milioni, di cui 11,9 milioni di euro di risparmi sulla spesa farmaceutica, di 4,5 milioni sui beni e servizi. A queste manovre se ne è aggiunta un’altra di 3,8 milioni sui costi esterni.
3) La Asl di Pescara, ha orientato le proprie manovre di efficientamento principalmente sulla riduzione di beni e servizi per 4,5 milioni a cui si aggiunge una rideterminazione dei valori della mobilità per circa 19 milioni.
4) La Asl di Teramo ha proceduto con una rideterminazione dei ricavi di circa 7,2 milioni inizialmente sottostimati, oltre a una riduzione dell’utilizzo dei contributi in conto esercizio per investimenti per circa 5,4 milioni. Con riferimento ai costi interni, ha proceduto alla rideterminazione degli accantonamenti per circa 4,6 milioni, che hanno contribuito a mitigare l’incremento di altri costi, ottenendo un saldo finale positivo di circa 2,1 milioni. Inoltre, sono stati rivalutate alcune poste della gestione straordinaria con un miglioramento stimato di 4,5 milioni.
I piani, una volta acquisiti al protocollo regionale, saranno sottoposti al vaglio degli uffici del Dipartimento Salute della Regione a partire da domani. Qualora i piani non risultino conformi agli indirizzi stabiliti dalla legge, le Asl avranno trenta giorni di tempo per apportare le modifiche necessarie e ripresentarli.
L'Assessore Veri ha sottolineato l'importanza cruciale di questo processo di razionalizzazione. «Questi piani rappresentano un passo fondamentale verso una gestione più efficiente delle risorse sanitarie della nostra regione. Il nostro impegno è rivolto a garantire che i servizi sanitari restino di alta qualità e accessibili a tutti i cittadini, senza intaccare la spesa del personale né le prestazioni fornite dalle nostre strutture ospedaliere», ha affermato l’assessore. (c.s.)
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