Le ragazze del calcio a 5 come la Juve: 14 vittorie di fila

MONTESILVANO. Quattordici vittorie in 14 partite. Cinquantasei gol fatti, appena 13 subiti. Dieci diverse ragazze in gol, l’armonia e due nomi a trascinare il gruppo: Nanà e Borges. La stagione...
MONTESILVANO. Quattordici vittorie in 14 partite. Cinquantasei gol fatti, appena 13 subiti. Dieci diverse ragazze in gol, l’armonia e due nomi a trascinare il gruppo: Nanà e Borges. La stagione perfetta verrebbe da dire. Almeno finora. È questo l’impressionante ruolino di marcia del Città di Montesilvano femminile, la squadra di calcio a 5 impegnata nel campionato di serie A Elite. Domenica si è chiusa la prima fase di una stagione lunga, difficile ma esaltante al tempo stesso. Il 4-3 sul campo della Lazio ha consentito alle giovani allenate da Francesca Salvatore di concludere al primo posto il girone B, conquistando l’accesso alla fase successiva che scatterà il 14 febbraio. Un vantaggio non da poco, in virtù del quale le ragazze di Montesilvano potranno adesso giocare 4 delle prossime 7 partite tra le mura amiche, nella strada che porta ai play-off scudetto.
C’è entusiasmo, è lampante. Lo si capisce dall’impegno e dalla dedizione che ognuna di loro riserva alla causa giorno dopo giorno, settimana dopo settimana. Dal lunedì al venerdì, l’appuntamento è sempre lo stesso: alle 13 al PalaRoma. Il tempo di cambiarsi e si scende in campo, tutte pronte per l’allenamento. Si corre, si suda, si provano schemi e giocate. Poi, la partitella prima di buttarsi sotto la doccia, infilare maglia e pantaloni e tornare a lavoro. Eh sì, per la maggior parte delle calciatrici questo sport è solo una splendida passione, al di fuori del quale c'è una vita normalissima fatta di impegni e di orari da rispettare: «Sono pochissime le professioniste», dice l’allenatrice Francesca Salvatore, «la stragrande maggioranza di loro si avvicina al futsal per piacere e divertimento. Per certi versi è proprio questa la nostra forza ed io tratto tutte allo stesso modo, professioniste e non».
Lo scorso anno la corsa si è fermata a un passo dalla meta: in campionato, dopo aver chiuso al primo posto la regular season, è stata la Lazio a mettere il disco rosso nella semifinale scudetto, mentre in Coppa Italia il trofeo è svanito in un’amara finale contro il Real Statte. Ma adesso non c’è tempo per pensare al passato, perché il futuro potrebbe essere ancora più entusiasmante. Dal 3 al 6 marzo prossimi, tornano per il quarto anno consecutivo a Pescara le Final Eight di Coppa Italia, un appuntamento cerchiato col rosso nel calendario del presidente Iervolino. Mai infatti le montesilvanesi sono riuscite ad acciuffare questo trofeo, e la possibilità di farlo davanti al pubblico di casa darebbe all’impresa un sapore ancora più dolce. E poi c’è il campionato, con le avversarie di sempre, Lazio, Statte, Ternana e il sogno di bissare lo storico Tricolore del 2011.
«Un campionato in cui, a seguito della riforma, il livello si è alzato di molto», precisa il dirigente Giovanni Troilo. «Tutte le squadre sono competitive, partite facili non ce ne sono, ma questo gruppo ha maturato la convinzione di potersela giocare con chiunque».
Il Città di Montesilvano femminile viaggia ormai a questi livelli da anni, grazie anche a sforzi economici importanti. Avere una squadra sempre al top, girare l’Italia 9 mesi all’anno, gestire strutture all’avanguardia ha i suoi costi: «Per il momento facciamo tutto in autonomia, anche se non nascondo che avere uno o più sponsor ci aiuterebbe», ammette lo stesso Troilo. Come a dire: la porta è aperta, chi vuole si accomodi.
Intanto, testa al campionato: tra meno di una settimana, per aprire la fase gold arriva la Ternana campione d’Italia in carica. E allora pronte a ripartire, ancora una volta, con il margine d’errore sempre più basso, l’obiettivo un po’ più vicino e la consapevolezza, grande, di essere forti.
Adriano de Stephanis
©RIPRODUZIONE RISERVATA

