Le reazioni: ci sarà un contenzioso micidiale

Marsilio mette in guardia sulle conseguenze. L’esultanza dei Cinque stelle: «Un cambio di rotta»
L'AQUILA. È un fiume in piena di reazioni quello che si scatena, in Abruzzo dopo le 18.30 di ieri. A bruciare tutti sul tempo è il governatore Marco Marsilio: «Per un verso dico: finalmente il Governo ha preso una decisione. Sono anni che chiediamo di fare una scelta per capire il destino delle autostrade A/24 e A/25. Spero, però, che il Governo abbia formidabili argomenti per questa revoca a Strada dei Parchi, perché ho una preoccupazione fortissima: in un Paese, dove Benetton e Atlantia sono stati liquidati con 8 miliardi di euro dopo aver fatto crollare un ponte con decine di morti, è difficile pensare che Toto se ne andrà dalla concessione sulle autostrade abruzzesi gratis. Questa scelta darà vita a un contenzioso micidiale».
Sulla revoca ha preso posizione anche il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, che su Facebook commenta: «L'ok del Cdm alla revoca della concessione dell’Autostrada dei Parchi è un segnale molto importante. Una concessione non è una privatizzazione. Lo Stato esige il pieno rispetto degli impegni assunti dai concessionari, soprattutto quando si tratta della sicurezza dei trasporti e dei cittadini».
«Ci auguriamo solo che le aree interne abruzzesi non vengano penalizzate da mancati investimenti sulla sicurezza che ora spettano al Governo», le parole del sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, «al di là degli aspetti tecnici e politici della vicenda, il provvedimento inciderà direttamente sulla vita di centinaia di famiglie di lavoratori impiegati dall’ormai ex concessionario, verso i quali va garantita la massima attenzione da parte delle istituzioni».
Per l'onorevole del Pd Stefania Pezzopane «la revoca era nell’aria. La stessa concessionaria aveva chiesto di cessare anticipatamente il contratto. Ora si impongono massima chiarezza di percorso e novità significative per gli utenti: sarà Anas a prendere in carico 300 chilometri di autostrada di montagna. La prima questione è salvaguardare tutto il personale, che andrà assunto per non disperdere le professionalità e per evitare una carneficina sociale». Mentre per la senatrice Gabriella Di Girolamo (M5S), «è il segnale di un importante cambio di rotta nei rapporti con i concessionari privati di infrastruttura pubbliche. Per troppi anni abbiamo visto aumentare i pedaggi mentre le manutenzioni restavano al palo. Sono soddisfatta in modo particolare dell’assorbimento da parte dell’Anas del personale e di tutti i mezzi necessari per garantire la continuità del servizio a tariffe congelate».
Di «traguardo storico per la viabilità di un’importante arteria stradale italiana», parla l’onorevole Carmela Grippa (M5S): «La revoca della concessione alla Strada dei Parchi è un risultato che abbiamo inseguito e per cui abbiamo lavorato per anni e che oggi, finalmente, è realtà».
Diversa la posizione di Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito di Rifondazione Comunista: «Non sono ancora chiari i reali scopi della revoca della concessione di Strada dei Parchi. Non è chiaro se il Governo vuole passare dai feudatari nostrani ai fondi finanziari internazionali, come già accaduto per Autostrade per l’Italia dopo la buonuscita miliardaria a Benetton e altri azionisti. Il dato certo è che siamo di fronte al fallimento della privatizzazione delle autostrade».
Per Guido Crosetto, Fratelli d'Italia, «la concessione è stata revocata a Toto senza motivo». Il deputato abruzzese di Italia Viva Camillo D'Alessandro si chiede: «Come farà a gestire in equilibrio economico le nostre autostrade la new co di Anas, quali effetti ci saranno sulla tariffa, con quali investimenti, con quale piano industriale, quanti lavoratori di società dei parchi saranno riassorbiti o mandiamo a casa tutti? Leggo dichiarazioni entusiastiche da parte di alcuni partiti ed esponenti nazionali sulla revoca della concessione a Società dei Parchi, ma nessuno che dica cosa accade ora per l’Abruzzo sul fronte investimenti e sul fronte tariffe».
Infine, la consigliera regionale Sara Marcozzi ritiene che la revoca della concessione a Strada dei Parchi della A24 e della A25 sia «un fatto storico per l’intero Abruzzo. Deve rappresentare un punto di svolta a tutela di pendolari, utenti e imprese per arrivare a una manutenzione delle strade, all'attuazione del piano di messa in sicurezza e al contenimento dei prezzi delle tariffe». (m.p.)

