Le scuole aprono ai bimbi ucraini: oltre 160 posti nei Comprensivi

Ha iniziato ieri la primaria “Raffaele La Porta” ospitando due alunni di prima e terza elementare L’assessore Santilli: «Per accoglierli in maniera sicura, stiamo regolarizzando tamponi e vaccini»
PESCARA. Primo giorno di scuola a Pescara per due bambini ucraini. Ieri mattina le porte di una prima e di una terza elementare della scuola primaria Raffaele La Porta, del comprensivo 7, si sono aperte per due bimbi fuggiti dalla guerra.
«Già nei giorni scorsi eravamo stati contattati per accogliere due alunni», spiega la dirigente scolastica Rossella Di Donato. «Sono state fatte tutte le verifiche sanitarie e questa mattina (ieri per chi legge ndc) sono entrati per la prima volta». In questi giorni, i comprensivi del capoluogo adriatico si stanno organizzando per ospitare i piccoli profughi. Alcuni dirigenti hanno già ricevuto delle richieste direttamente da parte di famiglie che stanno ospitando minori, ma per gestire numeri che nelle prossime settimane diventeranno sempre più corposi, il Comune ha inviato alle scuole, paritarie incluse, una richiesta di disponibilità ad ospitare nuovi alunni. Ogni scuola dovrà rispettare due criteri: uno relativo alla capienza delle aule, anche in relazione alle regole anti Covid e l’altro che riguarda il dpr 81, che fissa il numero massimo di alunni nelle classi a seconda del grado (infanzia, elementari e medie) e della presenza di alunni con disabilità. I dirigenti stanno rispondendo al Comune che, insieme all’ufficio scolastico provinciale, provvederà poi alla distribuzione degli studenti. Da prevedere anche un affiancamento da parte di mediatori linguistici per aiutare i ragazzi che non parlano l’italiano.
«La priorità è di regolarizzare questi bambini con le certificazioni sanitarie, ossia tamponi e vaccinazioni, per accoglierli in maniera sicura nelle scuole. Oggi (ieri ndc) abbiamo avuto un incontro anche con La Serenissima (la società che gestisce il servizio di refezione scolastica) per fornire gratuitamente i pasti aggiuntivi» annuncia il vicesindaco Gianni Santilli, con delega alla Pubblica istruzione.
Hanno già comunicato la loro disponibilità le Domus Mariae per 5 bambini, l'istituto comprensivo 3, per 15, e il comprensivo 9 per 70 alunni. Al comprensivo 7 che, da ieri, ha già in aula due bimbi, sono pronti a far entrare circa 24 alunni nell’infanzia, una trentina nella primaria e una quindicina nella media. «Sono in attesa dell’arrivo di un alunno alla primaria», avvisa Mariella Centurione del comprensivo 6. «Ci ha contattato una famiglia che lo ha accolto. Stiamo anche verificando altre disponibilità». Circa 6 i posti al Pescara 4. «Stanno per arrivare due cuginetti di un bimbo di origini ucraine che frequenta la nostra scuola», chiarisce la preside Daniela Morgione. «Faremo di tutto per accoglierli». È pronto anche il comprensivo Pescara 8. «Abbiamo 6 posti tra infanzia, primaria e media. A breve entrerà una ragazzina di terza media. Si relaziona molto bene con l’inglese, e quindi diventerà una risorsa per la classe. Abbiamo trovato dei libri bilingue italiano-russo, purtroppo in lingua ucraina non esistono e siamo in contatto con una mediatrice linguistica che si è resa disponibile a venire a scuola» dichiara la preside Valeriana Lanaro. Si aggira sui 40 alunni la capienza al Pescara 1. «Ci hanno contattato già per due bimbe dell’infanzia. Abbiamo inviato le famiglie al centro vaccini per regolarizzarle», afferma la dirigente Teresa Ascione. «La nostra è sempre stata la scuola dell'inclusione».

