Le scuole aprono ai bimbi ucraini «Sono già disponibili 840 posti»

Il vice sindaco Santilli svela in commissione Istruzione il piano per ospitare i ragazzi arrivati in città Molti alloggiano nelle strutture alberghiere. Ancora da risolvere ancora il problema dei trasporti
PESCARA. Potrebbero sedersi tra i banchi delle scuole pescaresi già in questa settimana i piccoli profughi fuggiti dalle bombe. Le scuole di Pescara si stanno preparando per accogliere al meglio i bambini ucraini arrivati in provincia. Sono 840 i posti disponibili tra i dieci istituti comprensivi del capoluogo adriatico più le scuole paritarie.
Il dato è stato ufficializzato ieri mattina, dal vice sindaco Gianni Santilli, con delega alla pubblica istruzione, durante la seduta della commissione Politiche sociali, presieduta da Maria Luigia Montopolino. Le scuole hanno risposto all'appello lanciato nelle scorse settimane proprio dal Comune. Ciascun istituto ha fatto una ricognizione sulla possibilità di accoglienza, così da comunicare la propria disponibilità e facilitare l'assegnazione dei bimbi nel plesso più idoneo. Nel dettaglio, 217 sono i posti disponibili per la scuola dell'infanzia, 404 per la primaria e 219 nella secondaria di primo grado, ossia le medie.
La capienza nelle scuole al momento è superiore all'effettiva presenza dei minori sul territorio. «Ad oggi», riepiloga Santilli, «ci sono 1.118 persone censite. Di queste, 505 sono accolte negli hotel Maja, Promenade, City, Excelsior, Antagos e Amico, tra Pescara e Montesilvano, mentre la restante parte è ospite di parenti o amici. Dei 505 che sono nelle strutture alberghiere, 280 sono minori». I bambini potranno cominciare a frequentare le lezioni solo dopo che avranno completato tutta la profilassi sanitaria, tra tamponi e vaccinazione, per garantire la sicurezza in tema di misure anti-Covid». Per il momento hanno già cominciato 4 bimbi, per i quali l'organizzazione era partita con anticipo, poiché sono arrivati già da tempo in città. «Un alunno è stato accolto al comprensivo uno, uno al Pescara 3, e 2 al comprensivo 7. Noi stiamo lavorando per fare in modo che in settimana anche gli altri possano entrare nelle scuole. Intanto la Serenissima, la società che gestisce il servizio di refezione scolastica, ha dato la sua disponibilità per fornire fino alla fine dell'anno 61 pasti aggiuntivi gratuitamente», specifica Santilli. «Ci sono ancora delle questioni da chiarire. La maggior parte dei bambini sono accolti nelle strutture alberghiere di Montesilvano. Occorre quindi pensare anche a una modalità di trasporto».
Il tema potrebbe essere affrontato oggi pomeriggio, alle 15, durante una riunione del vice sindaco, con la Asl e la garante regionale dell'infanzia e dell'adolescenza Marina Falivene. Ogni decisione finale spetta comunque, al prefetto di Pescara, Giancarlo Di Vincenzo. Altro nodo da sciogliere è il divario linguistico. Ogni scuola dovrà essere dotata almeno di un mediatore culturale, che possa aiutare i ragazzi nell'inserimento.

