Le tasse comunali passano a “Riscossione”

4 Ottobre 2017

Il Consiglio liquida la Soget e affida l’incarico alla nuova società nazionale fino al 30 giugno 2018

PESCARA. Il Comune cambia esattore delle tasse. Dal prossimo 16 ottobre il servizio, gestito per oltre dieci anni dalla Soget, passerà all’Agenzia delle entrate-Riscossione, la stessa società nazionale che ha preso il posto di Equitalia, fino al 30 giugno 2018. Poi, si vedrà se prorogare l’incarico, oppure procedere in un’altra direzione.
Il consiglio comunale, dopo due sedute, ha dato finalmente il via libera al nuovo riscossore dei tributi locali. Gestirà Ici, Imu, Tasi, Tares, Tarsu, Tari, canoni degli alloggi popolari, rette scolastiche e di ristorazione, sanzioni amministrative per violazione del Codice della strada, proventi di concessioni edilizie (Bucalossi). Critici i consiglieri del Movimento 5 Stelle che, fino all’ultimo, hanno cercato di contrastare l’approvazione dell’apposita delibera, contestando le continue proroghe alla Soget e la scelta di non procedere all’internalizzazione del servizio.
Ai 5 Stelle ha replicato il presidente della commissione Finanze Giuseppe Bruno. «Ricordo ai 5 Stelle», ha detto, «che questo incarico all’Agenzia delle entrate-Riscossione ci consente di superare la questione delle continue proroghe alla Soget e di risparmiare sull’aggio da versare alla nuova società che si riduce alla metà rispetto a quello versato alla Soget». «Inoltre», ha aggiunto, «il Comune ha avviato uno studio per verificare la possibilità di internalizzare il servizio. Per questo motivo, abbiamo deciso di affidare l’incarico all’Agenzia delle entrate-Riscossione fino al 30 giugno 2018. I 5 Stelle non vogliono capire, perché sono ideologicamente contrari alla Soget e ad Equitalia, ora peraltro sostituita dalla nuova società». Resta, tuttavia, la preoccupazione sul futuro dei lavoratori della Soget di Pescara. Circa una trentina di dipendenti che ora rischiano il posto con la scelta del Comune di passare ad un nuovo gestore. Il consiglio comunale, durante l’esame della delibera, ha approvato un emendamento che invita l’amministrazione a salvaguardare i livelli occupazionali, così come richiesto dai sindacati di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Ma si teme che quella modifica possa rivelarsi inefficace per il fatto che l’amministrazione ha proceduto all’affidamento diretto dell’attività di riscossione e non con una gara d’appalto, per cui era possibile inserire un’apposita clausola nel capitolato. (a.ben.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.