Le telecamere di Geo&Geo su Farindola, Penne e Castelli

27 Ottobre 2017

Alla scoperta di eccellenze gastronomiche, storiche e culturali dell'area vestina sconvolta da valanghe e terremoti. L'assessore Petrucci: «Una grande occasione di promozione del nostro territorio e delle nostre aziende»

FARINDOLA. Telecamere di Geo&Geo puntate in questi giorni su eccellenze enogastronomiche e peculiarità naturali, storiche e culturali di Farindola - centro noto per la valanga che ha travolto il resort Rigopiano nel gennaio scorso -, Penne e Castelli, alcuni dei centri d'Abruzzo più colpiti dagli ultimi eventi sismici. La troupe di Rai 3, guidata dal produttore e regista Riccardo Barbieri, accompagnata dai ragazzi di Wolftour Penne, tour operator online, ha ultimato in questi giorni le riprese per realizzare un reportage attraverso un percorso tra le attività imprenditoriali locali e rilanciare così il turismo dell'area. Visita, quindi, a "La Cuccumella" (parola in dialetto abruzzese il cui significato è recipiente) di Farindola, in cui lavorano sette ex dipendenti del resort travolto dalla valanga. Il locale, in via Colli 59, sorge sulle fondamenta di un ex ristorante. Da luglio, quando è stato inaugurato, vi si trovano prodotti tipici, tra cui il famoso pecorino di Farindola, e accoglienza. Il progetto fonda la sua esistenza sulla valorizzazione dell'area Vestina e sul ricordo delle 29 vittime di Rigopiano. A Penne, tappe nei frantoi Goccia d'oro e Libertini (Penne), nonché nell'azienda agricola D'Agostino Daniele, nella frazione di Roccafinadamo. Poi Castelli, il paese delle ceramiche, già danneggiato dal sisma del 2009 e messo in ginocchio dai terremoti dell'ultimo anno. Qui, un incontro con l'Associazione tartuficola "Il Faggio" e una visita a Ceramiche Arte Antica di Sandra Faiani. «La presenza di Geo&Geo a Penne e nell'area vestina rappresenta una grande occasione di promozione del nostro territorio - ha detto l'assessore comunale di Penne, Gilberto Petrucci. Mettere in mostra le nostre eccellenze enogastronomiche, ambientali e culturali, dopo gli eventi calamitosi di gennaio scorso, accende un faro straordinario sull'area vestina e, non per ultimo, punta a valorizzare i prodotti delle nostre aziende agricole».