Le telefonate tra madre e figlio entrano nel processo

14 Dicembre 2018

PESCARA. Prenderanno il via oggi le operazioni peritali relative alla trascrizione di alcune conversazioni telefoniche intercettate nell’ambito del procedimento a carico di Daniela Lo Russo e di suo...

PESCARA. Prenderanno il via oggi le operazioni peritali relative alla trascrizione di alcune conversazioni telefoniche intercettate nell’ambito del procedimento a carico di Daniela Lo Russo e di suo figlio Michele Gruosso, accusati del tentato omicidio del marito di lei, un imprenditore edile di 56 anni originario di Rosciano. I due, entrambi pugliesi, nell’estate del 2016 avrebbero ripetutamente somministrato all’uomo un farmaco anticoagulante, il Coumadin, in grado di provocare emorragie interne, e psicofarmaci. Ieri il Tribunale collegiale, presieduto dal giudice Maria Michela Di Fine, ha affidato al perito Giulio Ciammaichella l’incarico di trascrivere le telefonate. Tra queste ci sono anche quelle intercettate dai carabinieri mentre stavano indagando su un’aggressione subita dalla Lo Russo alla fine di giugno 2016. Da queste telefonate emergerebbe che madre e figlio stavano somministrando il farmaco anche durante il ricovero in ospedale della vittima. Il perito ha 60 giorni di tempo per depositare la sua relazione, che sarà esaminata nella prossima udienza, il 20 marzo, quando saranno ascoltati anche i primi cinque testimoni. (m.v.)