Le terme riaprono dopo un anno: da domani riprendono le cure

I gestori prevedono un boom di prenotazioni dato che lo stabilimento di Caramanico è ancora chiuso Soddisfatto il neosindaco Santoro: «Questa struttura rappresenta un volano per la nostra economia»
POPOLI. Riapre domani lo stabilimento termale di Popoli sito in località Decondre e le previsioni sono quelle di un massiccio afflusso durante tutta la stagione di cure che si protrarrà almeno fino a fine novembre, per far fronte alle richieste di chi non ha potuto usufruire delle prestazioni dello stabilimento di Caramanico Terme, che solitamente era attivo durante i mesi estivi, e che quest'anno non ha riaperto.
Anche quest'anno non sarà possibile erogare la cura delle Nebbie, una prestazione di tipo collettivo, nel rispetto delle precauzioni anti-Covid, come anche le inalazioni che diffondono da una postazione di cura all'altra la cosiddetta «nebbiolina».
«Saranno invece disponibili tutte le prestazioni del repertorio di cure erogate negli anni scorsi, così come quelle più richieste come gli aerosol, humage, e le tante altre», spiega l'amministratore delegato dello stabilimento Franco Masci, «annoverate nella nostra offerta aderente alla nostra tradizione sanitaria».
Si dovrà pagare un ticket di 55 euro, che per i bambini fino a 6 anni sarà di soli 3,50 euro. Per gli over 60 con basso reddito è prevista esenzione per ogni cura.
Gli utenti potranno agevolmente prenotare le cure agli sportelli di front office o per via telefonica in modo da potersi presentare agli appuntamenti in maniera scaglionata per evitare contatti pericolosi per il contagio.
Una possibilità che torna utile anche per abbattere le liste di attesa.
Resta la modalità per la erogazione della cura dei fanghi che può essere erogata senza prenotazione, qualora ci fossero gli spazi disponibili. Esprime soddisfazione il neo sindaco di Popoli Dino Santoro che vede con ottimismo la ripresa dell’attività dello stabilimento termale e ricorda che con la passata amministrazione, dove lui ricopriva l'incarico di assessore ai Lavori pubblici, è stato fatto un lavoro congiunto e puntuale in un tavolo tecnico con Regione, Asl Pescara, Comune di Popoli e la proprietà rappresentata da Masci, «utile a consentire la riapertura dell'opificio durante questo stagione», dice, «che per Popoli rappresenta un volano per la sua economia».
«La ripresa dell'attività delle Terme di Popoli», conclude, «costituisce altresì il punto di ripartenza per un progetto di sviluppo per l' intera comunità, commerciale, turistico ed occupazionale».
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