Le ultime squillo in vetrina su Internet

25 Marzo 2015

PESCARA. Sono in vetrina sui siti Internet le ultime arrivate: si mettono in mostra con le foto e, attraverso gli annunci, raccontano le loro prestazioni senza mai accennare ai soldi. Tra gli ultimi...

PESCARA. Sono in vetrina sui siti Internet le ultime arrivate: si mettono in mostra con le foto e, attraverso gli annunci, raccontano le loro prestazioni senza mai accennare ai soldi. Tra gli ultimi annunci quello che spicca riguarda addirittura una donna incinta: «Provare per credere», dice lei. Sono le escort che popolano gli appartamenti di Montesilvano, Francavilla e Pescara. Il ricambio delle prostitute si misura con i siti Internet sempre in movimento: gli aggiornamenti sono quotidiani. Sì perché sono più di 100, forse 150, le ragazze e le transessuali che lavorano in proprio e hanno bisogno di una vetrina accesa di continuo.

Una stima al ribasso dice che il giro d’affari è di quasi un milione di euro al mese tra Montesilvano, Francavilla e Pescara e cioè 12 milioni all’anno. Un fiume di soldi invisibile che passa per gli alloggi sfitti della riviera e non arriva mai a incrociare la mannaia del fisco. Un’economia fantasma che alimenta un indotto reale, dagli affitti degli appartamenti alla pubblicità.

Infatti, la pubblicità è quasi obbligatoria per le prostitute negli appartamenti: senza gli annunci non ci sarebbero i clienti. Per fare incrociare domanda e offerta, oltre ai giornali specializzati, ci sono i siti Internet dedicati agli incontri. Siti che hanno un doppio pubblico: quello dei clienti, che in un caso possono anche scrivere recensioni sui loro incontri, una sorta di Tripadvisor della prostituzione con voti ai menù offerti, e quello degli investigatori che, proprio dagli annunci, tengono sotto controllo i movimenti della prostituzione. Un fenomeno difficile da controllare anche perché prostituirsi nelle case non è un reato: è illecito agevolare o favorire la prostituzione o indurre altre persone alla prostituzione.

Prostitute in tour. È questa la regola base per evitare l’effetto noia tra i clienti. Così le prostitute cambiano di città in città. Una migrazione documentata anche dagli atti di un’inchiesta condotta dalla squadra mobile 5 anni fa su un giro di squillo cinesi. Gli accertamenti partirono dall’annuncio di «una bellissima donna 27 anni, orientale, a Pescara per pochi giorni». Poi via verso un’altra città. Ma la donna non era «orientale» e, in base ai riscontri della polizia, non era neanche una donna come tutte le altre: «Gli accertamenti», dice un rapporto per la procura, «facevano emergere che si trattava di una prostituta (divenuta donna dopo un intervento chirurgico per il cambio di sesso) di origine sud americana che aveva scelto di fingersi orientale per attirare, evidentemente, un numero maggiore di clienti». Ma dopo i primi controlli e «le numerose intercettazioni che non facevano emergere elementi riconducibili a uno sfruttamento della prostituzione, l’attività investigativa sulla “casa” di via Ronchi veniva interrotta». Da Pescara, la escort andò a lavorare prima a Brindisi e poi a Civitanova Marche.

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