Le università si organizzano con teledidattica e lavoro agile

10 Marzo 2020

L'AQUILA. Gli atenei abruzzesi stringono le maglie: chiusura dei front- office, teledidattica e smart working per combattere il coronavirus. Ci vorrà ancora qualche giorno per testare le piattaforme...

L'AQUILA. Gli atenei abruzzesi stringono le maglie: chiusura dei front- office, teledidattica e smart working per combattere il coronavirus. Ci vorrà ancora qualche giorno per testare le piattaforme e far partire i corsi universitari on line, ma dal 16 marzo la teledidattica entrerà a regime con lezioni, esami e lauree telematiche. «Stiamo studiando le modalità applicative», fa sapere il rettore dell'Università dell'Aquila, Edoardo Alesse, che ieri pomeriggio ha riunito l'Unità di crisi dell'ateneo per valutare tutte le iniziative da adottare nel periodo di emergenza. «L'attività didattica in aula, come noto, è ferma fino al 15 marzo», dichiara Alesse (il rettore ha parlato prima del nuovo decreto del governo, ndr.), «ma noi andremo avanti con le lezioni telematiche fino al 3 aprile. Questa settimana sarò di settaggio degli strumenti a disposizione, visto l'elevato numero dei corsi, ben 70, presenti nel nostro ateneo. Anche i concorsi, gli esami e le discussioni delle tesi, quando riprenderanno, si avvarranno delle modalità telematiche». Anche l'Università dell'Aquila si avvarrà dello smart working mentre, come ulteriore misura precauzionale, è stata disposta l'abolizione del front office per tutte le strutture interne. Sergio Caputi, rettore dell'Università d'Annunzio Chieti- Pescara, definisce il momento «delicato». Tanto da stringere le maglie: da ieri, l'ateneo ha chiuso al pubblico gli uffici, che potranno essere contattati telefonicamente o tramite mail. Anche in questo caso, si farà ricorso al lavoro agile, con un decreto che verrà firmato oggi dal rettore per normarne l'accesso. «Abbiamo avviato un primo corso on line di economia per testare il sistema», evidenzia Caputi, «domani ne partiranno altri per arrivare, lunedì, ad una piena funzionalità della teledidattica». Sarà possibile dare esami e laurearsi, tutto da remoto, evitando il contatto fisico. «Persiste una forte preoccupazione», dice Caputi, «che ci ha indotto ad attuare misure straordinarie di prevenzione anche nei confronti del personale, con la chiusura al pubblico degli uffici. Quanto alle didattica a distanza, occorre un po' di tempo per istruire il personale docente. Gli studenti, da lunedì prossimo, potranno seguire le lezioni in diretta». L'università di Teramo ha già avviato la sperimentazione della teledidattica, con due corsi attivi per ogni corso di laurea «in modo da far sentire tutti gli studenti coinvolti», sottolinea Dino Mastrocola, «abbiamo definito le modalità per gli esami on line, che inizieranno a metà della prossima settimana, e per la discussione delle tesi, se il Governo deciderà di prolungare la sospensione della didattica in aula». Tutti gli uffici dell'ateneo sono regolarmente aperti, anche se la segreteria degli studenti e la biblioteca funzionano solo per appuntamento. Annullate le riunioni, che vengono effettuate solo per via telematica.
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