Le vigilesse disoccupate ci riprovano

20 Giugno 2018

Sette colleghi di Vasto perdono il lavoro a pochi giorni dall’assunzione

MONTESILVANO. A prova terminata esplode la frustrazione, seppur pacata e ragionata, di sette vigili urbani di Vasto, Maria Stivaletta, Stefano Gallo, Valentina Del Borrello, Annarita Ancona, Mariangela Di Virgilio, Lidia D’Ercole e Francesca Ciffolilli, che ieri hanno partecipato al maxi concorso dei vigili al centro congressi Dean Martin. Sette colleghi che non sono più in servizio al comando municipale del centro vastese da gennaio.
«Siamo disoccupati grazie alla legge Madia che ci ha resi precari dal 31 dicembre, a una settimana dalla stabilizzazione del posto di lavoro, dopo tre anni in servizio al Comune di Vasto che ringraziamo e al quale siamo grati perché ci ha formati adeguatamente».
Trentasei mesi di impegno sulle strade e negli uffici come vigili e vigilesse (le signore ci tengono alla declinazione femminile della professione) che sarebbero culminati con un contratto di lavoro non più precario. Invece, la burocrazia ci ha messo lo zampino.
«Alla fine dei 36 mesi mancavano appena pochi giorni, ma non c’è stato niente da fare, il nostro contratto scadeva oltre il termine ultimo, 31 dicembre, previsto dalla legge Madia per le assunzioni. Una grande beffa». Per alcuni di loro rimane la speranza della graduatoria: «Appunto, la speranza, perché siamo in graduatoria in Toscana e in Calabria. Abbiamo famiglia, come facciamo a spostarci?». (c.co.)