Le vittime della crisi tra i parlamentari «Basta con i suicidi»

5 Marzo 2015

L’imprenditore Buttiglione, le vedove Marrone e Ferrara oggi a Roma per testimoniare drammi e riscatti sociali

PESCARA. Parte dall’Abruzzo un messaggio di speranza rivolto alle migliaia di vittime italiane strozzate dalla crisi e finite nel tunnel senza uscita dei debiti con le banche e con Equitalia: «Togliersi la vita non è una soluzione. Chi si suicida lascia vedove e orfani che devono fare i conti con un dolore immenso e con tutte le difficoltà ereditate».

A lanciarlo, oggi pomeriggio a Roma, nell’aula del Palazzo dei gruppi parlamentari, saranno Silvio Buttiglione, Lucilla Del Rosario Ferrara e Tiziana Marrone. Tre cittadini con alle spalle storie di disperazione e riscatto sociale: il primo salvato nella sua casa di Montesilvano da due agenti di polizia, le altre due rimaste sole dopo il suicidio dei rispettivi coniugi, inseguite dai creditori e con i conti ancora da pagare. Grazie a un’iniziativa del vice presidente della Camera del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio, alle 18 sarà proiettato il documentario “Suicidio Italia, storie di estrema dignità” diretto da Filippo Soldi con la partecipazione di Marco Travaglio e Dario Fo. A seguire ci sarà un dibattito tra i parlamentari. Silvio, Lucilla e Tiziana porteranno la propria testimonianza e sottoporranno alla politica la proposta di istituire una giornata nazionale della prevenzione del suicidio, attualmente al centro di un emendamento alla legge di bilancio, firmato dal pentastellato Massimo Baroni ma rimasto bloccato in commissione dal dicembre scorso. La proposta abbraccia varie iniziative: trovare una giornata dell’anno in cui si parli della tematica attraverso eventi, incontri e proiezioni, l’allestimento di gazebo tematici nelle piazze e l’organizzazione di conferenze nelle università, spettacoli teatrali e mostre. Secondo i dati raccolti da alcune associazioni, nel 2014 ci sono stati 759 suicidi causati dalla perdita del lavoro o da guai con le banche o con Equitalia, mentre da gennaio a oggi si contano già altri 94 casi. «La nostra è una battaglia storica», spiega Buttiglione, «tre semplici cittadini da soli sono riusciti ad abbattere un muro di omertà e a far approdare alla Camera un evento sul suicidio». L’ex imprenditore originario di Bari, protagonista nei mesi scorsi di una protesta eclatante davanti alla sede di Equitalia per cercare di difendere la sua prima casa messa all’asta da una banca, ha presentato l’iniziativa ieri mattina a Pescara in compagnia di Lucilla Del Rosario, vedova di Gabriele Ferrara, l’imprenditore pescarese ex presidente del quartiere Villa del fuoco proprietario di un albergo a Chieti e di un’altra struttura in costruzione che si è tolto la vita nel 2011 dopo aver perso oltre alla sua piccola fortuna familiare anche suo figlio, Lorenzo, portato via a 30 anni da un brutto male. Tiziana Marrone, invece, originaria di Torrevecchia Teatina e vedova dell’artigiano Giuseppe Campaniello che tre anni fa si è dato fuoco davanti all’agenzia delle entrate di Bologna, sarà presente oggi a Roma in occasione della proiezione del docufilm premiato dalla stampa estera con il Globo d'oro 2013. «Chi si toglie la vita non è un depresso», aggiunge Lucilla, «ma è soltanto un uomo disperato. Purtroppo, esiste ancora l’onta della vergogna e del silenzio, oltre all’isolamento sociale delle vittime».

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