Lega e FI, scintille tra Chieti e Avezzano

Febbo rilancia il sostegno a Di Iorio, ultimatum di D’Eramo. Nella Marsica sì di Fdi e Udc a Genovesi
L’AQUILA. Come in una partita a poker, tra bluff, rilanci e azzardi vari, così il centrodestra gioca attorno al tavolo delle decisioni che devono portare a comporre il quadro dei candidati alle Comunali di Chieti e Avezzano, le principali città d’Abruzzo chiamate al voto di settembre. Ieri l’atteso confronto all’Aquila.
Per quanto riguarda Chieti, la Lega dà l’ultimatum a Forza Italia affinché venga chiarita la posizione dell’assessore regionale Mauro Febbo, autosospesosi dal partito azzurro e pronto a sostenere il polo civico del candidato a sindaco Bruno Di Iorio. Un affronto per il deputato leghista Luigi D’Eramo, coordinatore regionale del partito di Matteo Salvini, che ha letteralmente chiesto al governatore Marco Marsilio la testa di Febbo, attuale assessore regionale alle Attività produttive. D’Eramo pretende una risposta netta entro martedì prossimo. Perché a Chieti la Lega, così come Forza Italia e Fratelli d’Italia, viaggiano sottobraccio nel segno di Fabrizio Di Stefano. Può un assessore regionale in quota Forza Italia andare controcorrente? No, per la Lega, visto che la scelta va a minare fortemente gli equilibri in Regione, non solo quelli in Forza Italia. Partito quest’ultimo che non vive un momento felice. A seguire la scelta elettorale di Febbo, infatti, è stato l’intero gruppo consiliare forzista, dal capogruppo Marco D’Ingiullo ai consiglieri Emiliano Vitale, Maura Micomonaco e Maurizio Costa. E oggi a Teramo una pattuglia di azzurri è pronta a passare con Fratelli d’Italia. Ma questa è un’altra storia.
E Febbo? Avvertito in tempo reale della fine del vertice aquilano, l’assessore ha risposto indirettamente ai leghisti piazzando sul proprio profilo Facebook il logo di Forza Chieti, lista Di Iorio. Come a dire: non mi schiodo dalle mie posizioni. Pagano, nel frattempo, cercherà sponda nei palazzi romani per uscire dal pantano.
Non solo a Chieti. C’è pure la partita di Avezzano dove Forza Italia è in rotta di collisione con la coalizione di centrodestra. Nella città marsicana, commissariata da più di un anno dopo la rumorosa defenestrazione del forzista Gabriele De Angelis (attuale coordinatore in provincia dell’Aquila), la Lega è stata protagonista di una fuga in avanti benedetta dal leader Salvini: il candidato a sindaco è l’imprenditore edile Tiziano Genovesi. Forza Italia ha risposto mettendo sul piatto della bilancia il nome della commercialista e docente universitaria Anna Maria Taccone. Ma l’impressione è che i giochi siano ormai fatti, anche perché la Lega avezzanese è in pienissima campagna elettorale. A conferma di ciò anche il riconoscimento di Fratelli d’Italia alla candidatura leghista, avvenuto ufficialmente ieri sera. A cui si aggiunge il s dell’Udc, però con riserve sul nome del candidato Genovesi.
Al vertice aquilano erano presenti Massimo Verrecchia, Etel Sigismondi e Mario Quaglieri per Fratelli d’Italia. L’Udc era rappresentato da Enrico Di Giuseppantonio e Carlo Giolitto. Per la Lega sono intervenuti D’Eramo e Gianfranco Giuliante. Forza Italia ha schierato Pagano, Gabriele De Angelis e Quirino D’Orazio. Torneranno a vedersi la prossima settimana. Per giocarsi l’ultima partita. Se non interverranno cambiamenti, infatti, si andrà al voto il 20 e 21 settembre. Quindi subito dopo Ferragosto ci sarà la presentazione delle liste. Il tempo stringe. (r.rs.)
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