Legale rapinato dell’auto Identificati i responsabili

FRANCAVILLA. Sono stati riconosciuti dalla vittima e denunciati i due presunti responsabili del furto di una Smart subìto da un avvocato di Francavilla lo scorso 27 maggio e avvenuto in corso Roma,...
FRANCAVILLA. Sono stati riconosciuti dalla vittima e denunciati i due presunti responsabili del furto di una Smart subìto da un avvocato di Francavilla lo scorso 27 maggio e avvenuto in corso Roma, nel paese alto.
La vicenda, raccontata praticamente in diretta su facebook dallo stesso avvocato Carmine Montebello, era rapidamente diventata virale, grazie alla testimonianza del legale. In base a quanto raccontato dalla vittima, mentre lui si trovava in zona San Franco, i due l’avrebbero preso di mira, studiato le sue mosse e approfittato di un momento di distrazione per intrufolarsi all’interno della sua macchina, prendere le chiavi sul cruscotto, mettere in moto e riuscire a darsi alla fuga. Anzi, a cambiare le carte in tavola ci sarebbe stata anche la reazione di Montebello, che dopo essersi accorto di quanto stava accadendo avrebbe tentato di impedire la sottrazione, aggrappandosi allo sportello lato passeggero del veicolo, cercando di impedire l'allontanamento dei due malviventi.
Nel tentativo, Montebello finì con lo sbattere la spalla contro un lampione della pubblica illuminazione, riportando una forte contusione refertata con due settimane di prognosi dal pronto soccorso dell’ospedale di Ortona, a cui lo stesso avvocato si era rivolto dopo aver esploso alcuni colpi della sua pistola ad aria compressa contro le ruote della macchina in fuga, non riuscendo tuttavia a bloccarne la marcia.
Nei giorni successivi l'avvocato aveva sporto denuncia nella locale stazione dei carabinieri, raccontando in maniera dettagliata l’accaduto e aggiungendo che alla scena aveva assistito anche una residente. Adesso, a distanza di venti giorni dalla notte del furto, da quello che si apprende i carabinieri di Francavilla diretti dal comandante Antonio Solimini, avrebbero identificato e denunciato i due presunti responsabili dell’accaduto, grazie al riconoscimento effettuato dalla vittima. Si tratterebbe di due persone non italiane, di origini sudamericane, una di 35 e l’altra di 55 anni, residenti nella provincia di Pescara, denunciate per rapina impropria in quanto, in base a quello che ha riferito l’avvocato Montebello, la sottrazione del mezzo, che ancora non è stato ritrovato, sarebbe avvenuta attraverso l'utilizzo della violenza nei confronti del proprietario.
Nel frattempo, le indagini proseguono per provare a individuare e recuperare la macchina oggetto della sottrazione, ultimo tassello per la chiusura del cerchio. (a.d.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

