Legnini: «Trenta milioni di euro per la ricostruzione in sicurezza»

29 Aprile 2020

Lunedì prossimo la riapertura dei cantieri anche nel cratere sismico: tre milioni destinati all’Abruzzo Ordinanza del commissario anche per accelerare le procedure per i lavori sugli immobili di privati 

L’AQUILA. Trenta milioni di euro, tre dei quali destinati all’Abruzzo, alle imprese del cratere sismico «per la sicurezza sui luoghi di lavoro e gli investimenti necessari per le nuove misure di contrasto al contagio del Covid-19». Il commissario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, domani sottoporrà l’ordinanza alla cabina di coordinamento con i governatori delle Regioni di Abruzzo, Umbria, Marche e Lazio. Sempre domani la cabina di coordinamento esaminerà anche il testo dell’ordinanza di semplificazione delle procedure per la presentazione delle richieste di contributo alla ricostruzione degli immobili privati che fisserà, tra l’altro, «tempi certi e molto più contenuti di quelli attuali per l’esame delle domande e l’avvio dei lavori».
OBIETTIVO PREVENZIONE. Legnini ha ricorda che ieri si celebrava la Giornata mondiale della salute e della sicurezza sul lavoro. «La nostra prima necessità», aggiunge il commissario alla ricostruzione, «è quella di garantire il rispetto rigoroso delle misure di prevenzione nei cantieri di ricostruzione nel Centro Italia colpito dal sisma 2016, che il 4 maggio potranno ripartire, sia per contrastare e contenere il contagio del Covid-19 che gli infortuni sui luoghi di lavoro».
FONDI DISPONIBILI. Il commissario ricorda che i fondi arrivano dall’Inail, sono disponibili dal 2017, con un bando, ma finora sono stati utilizzati solo in minima parte. Dei 30 milioni, 18,6 vanno alle Marche, 4 milioni 200mila euro a Lazio e Umbria, 3 all’Abruzzo. «Lavorerò in sinergia con le autorità preposte ai controlli e d’intesa con le parti sociali per far sì che sicurezza, rispetto dei diritti e legalità siano garantiti nei cantieri della ricostruzione, che dovranno progressivamente aumentare a ritmi accelerati, nei prossimi mesi, in virtù delle misure che stiamo adottando», conclude Legnini.
IL PROTOCOLLO. L’annuncio dell’arrivo dei finanziamenti, arriva dopo la firma del protocollo di regole per il contrasto del virus nei cantieri. Protocollo sottoscritto da ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e con i rappresentanti di Anci, Upi, Anas, Rfi, Ance, Alleanza delle Cooperative, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil. La ripresa delle attività è prevista per lunedì 4 maggio.
CHE COSA FARE. Le imprese – e in Abruzzo sono parecchie centinaia di migliaia, impegnate soprattutto all’Aquila (nel capoluogo è stato sottoscritto con il Comune un protocollo ancora più stringente) – sono tenute ad adottare una serie di norme per la tutela degli operai. Devono essere installati cartelli sulle norme di comportamento visibili all’ingresso del cantiere e nei luoghi maggiormente frequentati. Il personale, prima dell’accesso, dovrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea. Va mantenuta la distanza di sicurezza, utilizzando gli strumenti di protezione individuale e tenendo un comportamenti corretto sul piano dell’igiene. Il datore di lavoro deve rinnovare gli indumenti da lavoro, prevedendo la distribuzione a tutte le maestranze dei dispositivi individuali di protezione, anche con tute usa e getta e assicurarsi che - in ogni cantiere di grandi dimensioni per numero di occupati (superiore a 250 unità) - sia attivo il presidio sanitario. Il datore di lavoro deve assicurare la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica degli spogliatoi e delle aree comuni; ai fini della sanificazione e della igienizzazione vanno inclusi anche i mezzi d’opera con le relative cabine di guida o di pilotaggio. Le imprese potranno disporre la riorganizzazione del cantiere e del cronoprogramma delle lavorazioni anche attraverso la turnazione dei lavoratori. Le imprese potranno disporre la riorganizzazione del cantiere e del cronoprogramma delle lavorazioni anche attraverso la turnazione dei lavoratori con l’obiettivo di diminuire i contatti, di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili e di consentire una diversa articolazione degli orari del cantiere sia per quanto attiene all’apertura, alla sosta e all’uscita.
LE PRIME RIAPERTURE. Già lunedì scorso, nel comparto costruzioni, hanno riaperto i cantieri che riguardano dissesto idrogeologico, scuola, carceri ed edilizia residenziale pubblica. (r.rs.)
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