Les Paillotes, stop alla demolizione

Il Consiglio di Stato accetta la richiesta di De Cecco e sospende la decisione di rimuovere parti del ristorante Il Granchio
PESCARA. Il ristorante “Il Granchio” resterà integro, per ora, perché il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di Filippo Antonio De Cecco, titolare dello stabilimento Lido delle Sirene in piazza Le Laudi, e ha sospeso la demolizione di quella parte dello stabilimento al centro di un contenzioso quasi decennale. Il Consiglio di Stato ha «sospeso la sentenza del Tar e le ordinanze del Comune di Pescara contenenti l’ordine di demolizione delle opere ritenute abusive e realizzate dalla società Portanuova Entertainment nello stabilimento Lido delle Sirene», come spiega il legale della società Fabio Elefante del foro di Roma, rinviando la decisione di merito al 17 settembre. Fino a quel momento, così, lo stabilimento di De Cecco non potrà essere toccato.
Incassa un sì l’imprenditore della pasta che vuole salvare le opere del suo stabilimento al centro di un lunghissimo iter iniziato nel 2007 quando il complesso Lido delle Sirene-Cafè Les Paillotes era stato sequestrato nell’ambito dell'inchiesta su presunti abusi edilizi e irregolarità nelle concessioni demaniali. Recentemente l’imprenditore, tramite la società Portanuova Entertainment, era tornato alla carica presentando due ricorsi: il primo, davanti al Tar, per far annullare l’ordinanza di demolizione emanata dai tecnici del Comune e l’altro davanti al Consiglio di Stato per contestare la decisione del Tar di respingere un suo precedente ricorso presentato per richiedere l’annullamento della vecchia ordinanza comunale di rimozione delle opere abusive nello stabilimento Lido delle Sirene. L’appello al Consiglio di Stato, come continua a spiegare l’avvocato, era stato proposto da De Cecco da un lato contro «l’illegittimità dell’adozione degli ordini amministrativi di demolizione prima della formale conclusione del procedimento di condono e dall’altro», come aggiunge, «contro l’incompetenza del Comune a interpretare e portare a esecuzione l’ordine di demolizione impartito in sede giudiziale. Su questo aspetto si attenderanno le decisioni della procura». Nel frattempo, però, la demolizione del ristorante è sospesa.
«La sentenza del Consiglio di Stato riguarda la parte amministrativa e cioè l'ordinanza di demolizione emessa dal Comune di Pescara», dicono le associazioni ambientaliste Wwf e Marelibero. «Quello che è invece pregnante è la sentenza della Cassazione a cui la Portanuova Entertainment avrebbe dovuto dare corso da tempo. La sorveglianza di quella sentenza spetta alla procura che ci auguriamo stia svolgendo il suo compito».
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