Letta: «L’Aquila tornerà a volare»

6 Aprile 2019

L’ex sottosegretario: bilancio luci e ombre, ma molto è stato fatto

L'AQUILA. «Sono nato in questa terra, ho vissuto qui all'Aquila e ho sentito più di altri questa ferita. Di questi dieci anni si può tracciare un bilancio di luci e di ombre. Una cosa e però evidente: L'Aquila è rinata, e presto tornerà a volare». Così l'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, prima della partenza della fiaccolata per il decennale del sisma dell'Aquila del 6 aprile 2009. Letta, all'epoca del sisma braccio destro come sottosegretario del premier Silvio Berlusconi, ha seguito da vicino le fasi dell'emergenza e molte della ricostruzione.
Il governatore della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, segretario nazionale del Pd, rilancia: «C'è bisogno di un piano straordinario in tutte le aree Zona 1 del Paese sugli edifici pubblici e privati per prevenire tragedie. Noi sappiamo che il nostro Paese è vulnerabile in zone che si conoscono».
«Ora», aggiunge, «se si costruisce il nuovo, le regole vanno rispettate ma c'è tanto costruito da rivisitare. Sugli stanziamenti purtroppo si sono fatti dei passi indietro soprattutto sul bonus sisma e cioè sull'opportunità di mettere in sicurezza gli appartamenti e le case private, non è vero che c'è una tendenza consolidata, purtroppo ci sono stati, secondo me sbagliando, dei passi indietro. Quando si dice riaprire i cantieri non è solo alle grandi opere, bisogna pensare ai cantieri anche di micro interventi nel territorio a tutela del dissesto idrogeologico e a tutela della vita delle persone. L'Italia ne ha bisogno, questo lo abbiamo capito da 10, 15 anni ma non si riesce mai a dare il colpo finale», ha concluso.