Lettera a Rosato per le ex guardie mediche

PESCARA. Una lettera indirizzata al Capogruppo del Pd alla Camera, Ettore Rosato, per chiedere un intervento normativo ad hoc del Parlamento per restituire parte delle indennità ai medici di...
PESCARA. Una lettera indirizzata al Capogruppo del Pd alla Camera, Ettore Rosato, per chiedere un intervento normativo ad hoc del Parlamento per restituire parte delle indennità ai medici di continuità assistenziale, le ex guardie medica. Nella lettera, firmata da Sandro Mariani e Silvio Paolucci e concordata con tutti i consiglieri del Pd, vengono rimarcati i passaggi che hanno condotto la Regione Abruzzo a dover recuperare le somme dopo un decreto della Procura regionale dei Corte dei Conti, nel quale si evidenziava un elevato pregiudizio alle pubbliche finanze regionali per l’erogazione in favore dei medici del compenso extra di 4 euro l’ora come indennità per i rischi legati all’incarico. «La decisione di questa Regione è stata dettata dal rispetto della normativa e delle disposizioni dell’Accordo collettivo nazionale – spiegano Mariani e Paolucci - e volta unicamente ad evitare il protrarsi di un potenziale pregiudizio per le finanze pubbliche, senza nessuna volontà di penalizzare o non valorizzare la professionalità dei medici di continuità assistenziale». Nel frattempo le organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative hanno messo in atto una serie di azioni di protesta e dichiarato lo stato di agitazione, comunicando alle istituzioni regionali che le ex guardie mediche si atterranno strettamente a quanto previsto dai contratti nazionale e regionale, escludendo tutte quelle prestazioni extracontrattuali che fino ad ora la continuità assistenziale ha assicurato per senso di responsabilità.
«Visto che la problematica investe anche altre Regioni italiane e che viene contestato l’Accordo integrativo regionale, in quanto in contrasto con l’Accordo collettivo nazionale – aggiungono Mariani e Paolucci nella lettera a Rosato – le chiediamo un utile approfondimento della materia che conduca a fare chiarezza e a trasformarlo in un provvedimento legislativo del Parlamento, da approvare in tempi brevi usufruendo eventualmente della finestra aperta della Manovra Statale». (c.s.)

