Lettere per amore, Millanta colpisce al cuore

In tanti seduti alla scrivania dello scrittore al mercato, alla stazione e all’ospedale per svelare i sentimenti
PESCARA. Lettera per amore di un figlio che viene al mondo, di un padre ormai morto da tempo, di una nonna che prepara pranzetti deliziosi alla nipotina, di un figlio prima che entri in sala operatoria, della povera Italia offesa e maltrattata dai tempi che corrono. San Valentino ai tempi dell’amore colpito al cuore. Dall’odio, dalla violenza, il clima di diffidenza diffusa. Come riguadagnare terreno alla dolcezza e alla benevolenza? Come abbassare le difese e dirsi finalmente ti voglio bene, far ridere il cuore senza (false) remore? Ci ha pensato, per un giorno, Lettera per Amore, progetto della neonata associazione culturale Hub-C con il contributo dell’assessorato comunale alla cultura. In pratica, scrittura itinerante nei luoghi del vissuto di ogni giorno - mercato coperto centrale, atri dell’ospedale civile, atrio della stazione ferroviaria, piazza Muzii nell’ora della movida - con scrittore, Peppe Millanta, nel ruolo di scrivano per un giorno. Pronto dalla sua postazione, un banchetto giallo fluo con due sedie, ad ascoltare e decifrare gli altrui sentimenti per metterli in bella copia. Una, due, a fine giornata sono state decine le lettere consegnate ai relativi mittenti. Un San Valentino diverso, “rivoluzionario”. Un’idea di Giovanna Romano, irpina di origine, sociologa, convinta del potere disarmante delle parole giuste, quelle dette con il cuore e capaci di arrivare a tutti. «Oggi ci facciamo un regalo nel dar voce al sentimento», dice, «L’amore è in grado di trasformare le persone, dobbiamo riprendere confidenza con le emozioni, le nostre fragilità e coltivare un nuovo umanesimo, ripartire dall’alterità contro la cultura dell’odio e dell’oltraggio. Non significa buonismo. La cultura deve ripartire dalla relazione affettiva e diventare famigliare, scritto con la “g”, per arrivare al cuore di tutti, un viaggio da condividere».
Del visionario viaggio in bicicletta (messe a disposizione da Fiab-Pescarabici e Tweed Ride Italia) di Lettera per Amore, primo a dirsi «felicemente stupito» è lo scrittore Peppe Millanta, straordinario intermediario tra cuori imbrigliati dal pudore di scoprirsi e mettersi a nudo. «Sono meravigliato dalla risposta avuta e dal desiderio delle persone di raccontare le proprie emozioni e dichiararsi affetto. Uomini e donne di ogni età hanno vinto la diffidenza iniziale con la voglia di portare a casa semplicemente una lettera affettuosa per questo giorno speciale».
«Nel viavai frettoloso dell’atrio dell’ospedale», aggiunge, «siamo stati accolti da un misto di curiosità e apprezzamento anche da parte di medici e infermieri, «non ho tempo di fermarmi ma mi avete cambiato la giornata», ci hanno detto. Inaspettatamente abbiamo incontrato anche persone conosciute in visita a parenti o amici ricoverati, che hanno particolarmente gradito il nostro regalo». Millanta, scrittore, sceneggiatore e musicista, ha vinto lo scorso anno il premio John Fante Opera Prima, il premio Alda Merini, ed è stato candidato allo “Strega” Ragazzi.

