Lettomanoppello dice no alla violenza

24 Novembre 2021

LETTOMANOPPELLO. Un no alla violenza sulle donne. È partito dal teatro comunale De Rentiis di Lettomanoppello che lunedì scorso ha ospitato un incontro intitolato “La violenza non è il mio destino”....

LETTOMANOPPELLO. Un no alla violenza sulle donne. È partito dal teatro comunale De Rentiis di Lettomanoppello che lunedì scorso ha ospitato un incontro intitolato “La violenza non è il mio destino”. Come il libro della vittima di violenza e scrittrice Tiziana Di Ruscio, presente alla manifestazione. L’iniziativa è stata organizzata dall’assessore alle politiche sociali, nonché educatore, Luciana Conte.
L’appuntamento è stato presentato da Monica Campoli e ha toccato l’argomento della violenza dal punto di vista del supporto psicologico con la presenza della dottoressa Maria Rosaria Ricci; dal punto di vista legale con l’avvocato Monia Scalera, nonché presidente del comitato Pari opportunità dell’Ordine degli avvocati di Chieti; dal punto di vista giudiziario con l’ispettore Francesca Zuccaro della polizia di Stato di Pescara; dal punto di vista sportivo con l’istruttore di difesa personale Agostino Toppi; dal punto di vista educativo e scolastico con il docente Paolo Diodato; dal punto di vista associativo con Francesco Longobardi, presidente dell’associazione Odv Medea. Hanno partecipato anche il consigliere regionale Pd Antonio Blasioli che, per il 27 novembre prossimo, ha organizzato un evento a Pescara dal titolo “Uomini in scarpe rosse”; Giulia De Lellis, assessore alle politiche sociali del Comune di Manoppello, ente capofila per i servizi sociali Ecad 17; l’assessore al turismo Arianna Barbetta. È toccato all’associazione culturale Letto a Teatro leggere e interpretare alcuni capitoli del libro di Di Ruscio. Il tutto immortalato con gli scatti della fotografa Federica Mattioli.
«Il mio assessorato è solito organizzare eventi di sensibilizzazione su eventi di natura sociale», racconta Luciana Conte, «in questi anni abbiamo parlato di bullismo, cyberbullismo, dipendenze, omicidio stradale, omofobia, ludopatie, avvalendoci sempre di figure professionali specializzate e del territorio in modo da attivare la rete e dare fattive soluzioni. La strada», conclude l’assessore, «è ancora lunga, ma si parte sempre dalla sensibilizzazione e dal far conoscere le belle realtà presenti sul territorio».