Lettomanoppello, rinasce il sentiero dei minatori

Escursionisti e autorità hanno inaugurato il percorso rimasto chiuso dal 1956 Grande festa con le autorità civili e militari, oggi è in programma un’escursione
LETTOMANOPPELLO. Il paese si è svegliato ieri con l'invasione di decine di escursionisti ed amanti della natura, desiderosi di partecipare alla 13esima Giornata nazionale delle Miniere, dislocate in un territorio che si estende sulle sponde dei corsi d'acqua dell'Orta e del Lavino, nel secolo scorso risorsa imprescindibile delle popolazioni indigene che da qui estraevano roccia bituminosa per gli utilizzi industriali.
Con le guide locali, nel primo pomeriggio, dopo una mattinata di laboratori didattici per i bambini, il pranzo con la presentazione del caratteristico “menù del minatore” a cura della Pro Loco Tholos, ci si è incamminati per i sentieri che solcano il Geoparco della Maiella, avendo come obiettivo la visita ai siti di estrazione dei minerali bituminosi che le profonde cavità della Maiella custodiscono.
Riflettori puntati sul “Sentiero dei minatori” recentemente reso sicuro, grazie a un finanziamento di 25mila euro messo a disposizione dal senatore Luciano D'Alfonso e seguito dal consigliere regionale Antonio Blasioli, e ieri inaugurato.
Il sentiero che conduce dritto alla miniera dalla quale si tiravano fuori i materiali di scavo e alla quale si è potuti accedere, massimo 8 per volta. Un viaggio animato dai racconti di altri tempi, fatti che caratterizzavano i frequentatori della montagna che da qui traevano sostentamento, storie, realtà e leggende raccontate dalla geologa Violetta De Luca e dall'esperto Dino Di Cecco, affiliati al Graim (Gruppo di ricerca di archeologia industriale della Maiella). Il sentiero che giunge alla miniera era attraversato, all’epoca, da un migliaio di operai locali. È abbandonato dal 1956, da quando furono bloccate le estrazioni per motivi di sicurezza, in seguito al disastro minerario di Marcinelle, al quale dettero il più alto contributo di vite proprio gli emigrati di Manoppello, Lettomanoppello e Turrivalignani. Il paese ha voluto evidenziare notevolmente questo aspetto, essendo caratterizzante della storia della popolazione locale, allestendo pannelli informativi nella piazza centrale, Largo Assunta, e lungo tutto il percorso escursionistico verso la miniera. Lavoro anche questo curato dal Graim e dove si trovano anche Qr Code con le testimonianze video degli ultimi minatori. Storie che poi hanno tenuto banco con le relazioni degli intervenuti al convegno, che ha chiuso la giornata, “Conosciamo la Maiella Nera” alla presenza del prefetto di Pescara Giancarlo Di Vincenzo, il sindaco Simone D'Alfonso, i colleghi dei paesi del comprensorio minerario della Val Pescara, e fra gli altri il presidente ed il direttore del Parco della Majella, Lucio Zazzara e Luciano Di Martino con Gianfranco De Luca autore del libro “Minatori della Majella Nera” e il senatore D’Alfonso. Da qui sono emersi, unanimi, gli intenti di salvaguardare e valorizzare questo patrimonio di storia e risorsa naturalistica che lega la vita dei suoi abitanti, come scrigno di cultura da passata di generazione in generazione. Oggi gli ultimi eventi. Si inizia alle 10 con un laboratorio didattico per i bambini, e in concomitanza si terrà una escursione alla Grotta delle Praje con la guida Daniele Berardi. Per gli amanti delle bike è previsto un viaggio nella Valle dei Tholos con la guida cicloturistica Nicolas Larrosa. In paese, un incontro sul tema “Le Miniere abbandonate”.

