Lezione sulle tracce della storia

Caramanico, Percorso didattico sulla Memoria per gli studenti delle medie
CARAMANICO TERME . Si chiama Percorso didattico sulla Memoria storica e fu avviato due anni fa a Caramanico, quando Cristina Parone, ricercatrice ed esperta di storia locale, tradusse il libro “Poor people, poor us!”, scritto nell’immediato secondo dopoguerra da John Evelyn Broad, un caporalmaggiore neozelandese catturato dai tedeschi nelle operazioni in Nord Africa che finì prigioniero a Santa Croce di Caramanico, dove fu nascosto e salvato dai contadini e dal podestà Nicola Nanni.
Furono mesi di rocamboleschi e drammatici spostamenti per sottrarsi alle numerose pattuglie tedesche che presidiavano i paesi e l’area montana, trascorsi in fienili e masserie, ma soprattutto in diverse grotte della Valle dell’Orfento. E proprio tra masserie, grotte e covi, riscoperti nel percorso del Freedom Trail inaugurato nel 2017, gli studenti della terza media dell'Istituto comprensivo di Caramanico, guidati dalla professoressa Katia Battaglia, hanno fatto una “passeggiata letteraria” finalizzata alla ricostruzione delle vicende della convivenza fra prigionieri e contadini. Una preziosa occasione, per approfondire le condizioni di vita di allora e di fissare nella memoria ricordi e aneddoti che caratterizzarono quella straordinaria dimostrazione di coraggio e solidarietà della povera gente, che mai si sottrasse al soccorso degli sventurati stranieri che furono catapultati dalla storia in questi territori.
«Dopo gli eventi che hanno segnato l'inaugurazione del Freedom Trail della Valle dell'Orfento», rileva il sindaco Simone Angelucci, «abbiamo riscontrato un notevole interesse non solo dei visitatori, ma anche da parte di ricercatori e, con grande nostra sorpresa, dei figli dei protagonisti di quelle vicende, i quali, spesso dall'estero, ci hanno contattato per visitare i luoghi della guerra e della silenziosa resistenza della Valle dell'Orfento. Sono grato alla dirigente scolastica Daniela D'Alimonte», prosegue il sindaco, «che ha mostrato attenzione a questo progetto educativo e di riscoperta dei valori non solo della Resistenza, ma anche della vita autentica della società contadina: un programma didattico ed esperienziale di grande valore che sarà declinato in varie forme partecipative per i nostri ragazzi». (w.te.)
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