Libri scolastici, scoppia il caso-bandi

7 Ottobre 2020

La Regione non ha ancora ripartito tra i Comuni i 2 milioni di fondi statali. Denuncia del Pd 

Fermi i bandi per il rimborso dei libri scolastici. La Regione, infatti, non ha ancora ripartito tra i Comuni gli oltre 2 milioni di euro assegnati dal Governo, con decreto del ministero dell'Istruzione del 20 maggio scorso. A sollevare il problema è il consigliere regionale del Pd, Antonio Blasioli. Alla base dei ritardi, anche problemi nella rendicontazione delle somme ricevute negli anni precedenti. Un "pasticcio" che rischia di penalizzare le famiglie meno abbienti.
NIENTE BANDI. «Siamo alla prima settimana di ottobre e molti comuni abruzzesi non hanno potuto pubblicare il bando per il rimborso dei libri di testo per l’anno scolastico 2020/2021, a causa della totale latitanza della Regione Abruzzo sull’argomento», dichiara Blasioli. Fino allo scorso anno, i primi giorni di settembre, i Comuni procedevano, tramite bando, al rimborso delle spese per i testi scolastici, a beneficio delle famiglie con un Isee non superiore a 15mila 493,71 euro. Solo successivamente all'avvio dell'anno scolastico, la Regione, con apposita delibera di giunta, ripartiva i fondi governativi a favore dei vari comuni. In attesa dell’atto formale, erano le stesse amministrazioni locali a decidere di anticipare le somme o di utilizzare quelle avanzate dal contributo statale dell’anno precedente: il tutto per agevolare gli aventi diritto - famiglie che hanno gravi difficoltà economiche - e rimborsarli subito.
REGIONE ASSENTE. «Nonostante le risorse siano certe, tutto tace», dice Blasioli, «nell’anno del Covid, il Governo ha già attribuito all’Abruzzo la somma di oltre 2milioni di euro, non ancora ripartita. Tale, preoccupante, inerzia è la dimostrazione di quanta poca attenzione dimostri la Regione verso le fasce di popolazione più in difficoltà». Mancano indicazioni chiare ai Comuni che, negli anni precedenti, avevano potuto rimborsare le famiglie con largo anticipo. L'argomento è finito anche all'attenzione del consiglio regionale, ma la Regione, ad oggi, non ha ancora comunicato ai Comuni la soglia di Isee che non va superata per accedere ai rimborsi. Né ha dato via libera ai Comuni per l’utilizzo dell’avanzo dei fondi del 2019, per far partire i bandi. «La Regione avrebbe potuto procedere con la ripartizione delle somme e l’indicazione dei criteri per accedere al rimborso totale o parziale dei libri di testo già da maggio», incalza il dem, «invece è tutto bloccato, non si sa per quanto ancora». Alla base del disguido ci sarebbero anche difficoltà con i Comuni che non hanno presentato i rendiconti degli anni precedenti.
«Un problema facilmente superabile», spiega il consigliere, «comunicando alle amministrazioni in regola la possibilità di utilizzare, per il 2020-2021, le stesse condizioni dell’anno scorso».
IN ATTESA DI INDICAZIONI. Il bando regionale, al momento, ancora non viene pubblicato. «Nessun segnale», conclude Blasioli, «ma con la pandemia c’era da aspettarsi una premura diversa sui tempi delle procedure, invece i Comuni abruzzesi sono costretti a scontrarsi con la lentezza della giunta regionale che, seppure in molti casi politicamente amica, non solo tarda, ma addirittura blocca gli enti locali, anche quelli virtuosi che vorrebbero anticipare le somme necessarie, salvo riprenderle tra qualche mese».
E per molte famiglie abruzzesi, che versano in condizioni di difficoltà, la spesa da sostenere per i libri risulta un impegno economico importante in un bilancio risicato. L'agevolazione che prevede il rimborso dei testi scolastici va proprio in questa direzione. Ci aspettiamo una risposta, nei fatti, dalla Regione. (m.p.)