Liceo Da Vinci, a scuola solo 2 ore

Tutti in classe ma con orario minimo per un’altra settimana: protesta dei genitori
PESCARA. La circolare della dirigente scolastica dello scientifico Da Vinci, indirizzata a studenti, genitori, docenti e personale Ata, è arrivata ieri mattina: «Si comunica che l’attività didattica da lunedì 28 settembre a sabato 3 ottobre, continuerà a svolgersi per tutte le classi solo in presenza, con classi che svolgeranno attività didattica dalle 8,15 alle 10,15 e dalle 10,45 alle 12,45». E questo, scrive la preside Mariagrazia Santilli in premessa, «al fine di favorire la comprensione del nuovo contesto di regole in cui gli studenti si sono ritrovati al rientro scolastico, la puntuale informazione-formazione -addestramento in presenza sulle procedure di prevenzione e contenimento della diffusione del contagio, la socializzazione nei gruppi-classe e la messa a punto della didattica digitale a distanza, la quale sarà in vigore dal 5 ottobre a settimane alterne per ogni classe del Liceo». Una comunicazione dettagliata, seguita dalla tabella dei turni di tutte le classi, che però ha scatenato la protesta di qualche famiglia. «Sono un genitore di due ragazzi del Da Vinci» scrive al Centro M.G., «è vergognoso che un liceo non riesca a garantire più di 2 ore di lezione giornaliere nonostante avesse avuto 6 mesi di tempo, ulteriori dieci giorni di ritardo per la riapertura e fondi disponibili per organizzarsi almeno per un inizio d’ anno dignitoso. E sorvolo sugli assembramenti dei ragazzi in attesa di entrare a scuola. Questa situazione penalizza i nostri ragazzi».

