Liris all’attacco: «Questo Pd non può rappresentarci»

L’AQUILA. «Non mi nascondo sul fatto che questo territorio, questa classe dirigente, anche il mio partito, avrebbero voluto, per queste elezioni, delle candidature differenti da poter supportare,...
L’AQUILA. «Non mi nascondo sul fatto che questo territorio, questa classe dirigente, anche il mio partito, avrebbero voluto, per queste elezioni, delle candidature differenti da poter supportare, anche per legittimare e gratificare gli sforzi fatti per la vittoria del centrodestra ufficiale nella città capoluogo, ma oggi dobbiamo far sì che le candidature che sono state calate sul territorio possano diventare delle opportunità per una città che ne ha bisogno e troppo spesso in passato ha fatto passare treni che non vedremo più».
Lo afferma Guido Liris, candidato di Forza Italia al numero 2 nella lista proporzionale per la Camera nel collegio L’Aquila-Teramo alle elezioni politiche del prossimo 4 marzo.
«L’obiettivo forte è il risultato di Forza Italia sia a livello locale che nazionale - il suo appello - È importante perché deve portare alla vittoria la coalizione di centrodestra, e deve legittimare e gratificare tutti coloro che il 25 giugno hanno consentito alla città di liberarsi del grande fardello che da anni, quasi decenni, la teneva cristallizzata», afferma il vicesindaco riferendosi alla vittoria di Pierluigi Biondi e all’uscita di scena di Massimo Cialente che ora si candida alle politiche. «Questo territorio non può consentire che le istanze e le criticità vengano rappresentate nelle stanze dei bottoni a Roma da Cialente, Pezzopane e D’Alfonso - continuna Liris - Queste persone hanno fatto il male di questo territorio, hanno procurato danni a livello politico e sociale».
Sulla sua posizione personale, rimarca che «nei momenti in cui bisogna remare non mi sono mai tirato indietro. C’è una possibilità di essere eletto non del 100 per cento perché non sono il capolista - ribadisce il vicesindaco - ma qualora il risultato fosse lusinghiero a livello nazionale non è esclusa. Magari una candidatura del posto sarebbe stata la ciliegina sulla torta per poter coronare un sogno. Non è accaduto, non è la fine di un sogno ma il suo rilancio - conclude - C’è ancora più voglia, caparbietà e carattere per raggiungere una vittoria che vediamo dietro l’angolo».

