Lista Persone comuni: «Scurti non usi il nome della lista»

17 Settembre 2015

PESCARA. Continua la querelle tra l’associazione politica Persone comuni per Pescara, presieduta da Giuseppe Carminelli, e il consigliere comunale Adamo Scurti, eletto con la medesima lista civica....

PESCARA. Continua la querelle tra l’associazione politica Persone comuni per Pescara, presieduta da Giuseppe Carminelli, e il consigliere comunale Adamo Scurti, eletto con la medesima lista civica.

Nei giorni scorsi, infatti, presso il tribunale di Pescara, l’associazione politica, assistita dall’avvocato Fabio Di Paolo, ha presentato un ricorso d’urgenza «per inibire al consigliere Scurti di continuare ad usare indebitamente il nome e il simbolo della lista civica», fanno sapere dall’associazione. Dalla quale poi aggiungono che già «dall’aprile di quest’anno al consigliere Scurti era stata revocata la possibilità di usare il nome della lista e il simbolo».

«Ma nonostante tutto», osservano ancora, «Scurti ha continuati ad usarli». Una diatriba cominciata quasi subito, proseguono da Persone comuni per Pescara, «visto che Scurti non solo non si è mai iscritto all’associazione politica, ma anche perché, una volta eletto in consiglio comunale, ha poi cominciato ad assumere iniziative politiche né concordate, né condivise con l’associazione».

È rottura, dunque, ora anche formale, tra Scurti e l’associazione di Carminelli, che ora, in consiglio comunale, federata con la lista Teodoro, sotto lo stesso nome della lista civica, annovera solo Riccardo Padovano, «l’unico autorizzato ad usare nome e simbolo».

«Crea stupore e amarezza, inoltre», continua l’associazione, «il fatto che il presidente del consiglio comunale, Antonio Blasioli, non abbia ancora comunicato in Aula né la revoca ad usare il simbolo per Scurti, né che Padovano sia l’unico autorizzato ad usarlo». Il tribunale, per il ricorso presentato dall’associazione Persone comuni per Pescara, ha fissato l’udienza al 30 settembre prossimo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA